15/01/2015
CODERE
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15/01/15 ESPAÑA - EL "ANUARIO DEL JUEGO EN ESPAÑA" (2013/14), YA ESTÁ DISPONIBLE EN LA WEB DE LA FUNDACIÓN CODERE / NOTA DE PRENSA
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15/01/15 ESPAÑA - YA ESTÁ DISPONIBLE EN LA WEB DE LA FUNDACIÓN CODERE EL EXTRAORDINARIO ANUARIO DEL JUEGO EN ESPAÑA (2013/14) / AZARPLUS
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09/01/15 ITALIA - E'GUERRA SUL PRELIEVO DA 500 MILIONI A CARICO DI SLOT E VIDEOLOTTERY. ESERCENTI CONTRO CONCESSIONARI / JAMMA.IT
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15/01/15 ITALIA - STABILITÀ, CODERE: "AL MOMENTO INVARIATE LE MODALITÀ DI RACCOLTA" / JAMMA.IT 9 1
15/01/15 MÉXICO - ESTE 2015 DESPEGA EL CENTRO CULTURAL PARA LA NIÑEZ / MILENIO 10 2
JUEGO
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15/01/15 ESPAÑA - JDIGITAL APUESTA POR EL INEVITABLE AUMENTO DE SINERGIAS ENTRE LOS CANALES PRESENCIAL Y ONLINE / AZARPLUS
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15/01/15 ITALIA - UNA CURA DIMAGRANTE DA 40 MILA SLOT / ITALIA OGGI 14 1
15/01/15 ITALIA - SCOMMESSE SPORTIVE, IL 2014 SI CHIUDE CON UNA RACCOLTA DI 3,8 MILIARDI / IL MATTINO 15 1
15/01/15 ITALIA - SCOMMESSE: BILANCIO DEL 2014 +11,6% / LOTTOMIO 16 1
15/01/15 MÉXICO - COMENCHI, OTRO PERMISIONARIO DE CASINOS QUE LE DA LA VUELTA A LA LEY DE JUEGOS Y SORTEOS / EXCELSIOR
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15/01/15 ARGENTINA - LAS AGENCIAS DE LOTERÍA PIDEN VOLVER A COMERCIALIZAR LA QUINIELA INSTANTÁNEA / JUEGOS&NEGOCIOS
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15/01/15 ARGENTINA - CLAUSURARON EL CASINO DE NECOCHEA POR GRAVES FALLAS / MUY 21 1
14/01/15 ARGENTINA - SIN PROPUESTA OFICIAL PARA EL TRASLADO DE LA SALA DE JUEGOS / ECOSDIARIOS.COM 22 3
15/01/15 SUDÁFRICA - LOS CASINOS DE SUDÁFRICA EN PIE DE GUERRA CONTRA EL JUEGO ONLINE ILEGAL / SECTOR DEL JUEGO
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15/01/15 EE.UU. - LA EMPRESA DEL CASINO CAESARS PALACE DE LAS VEGAS SUSPENDE PAGOS / EL PAIS 26 2
BOLSA
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15/01/15 ESPAÑA - CODERE AUMENTA SU AUTOCARTERA / DIRIGENTES DIGITAL 29 1
14/01/15 INFORME SOBRE LA COTIZACIÓN BURSÁTIL / PRENSA GENERAL 30 1
CODERE
ACTUALIDAD EDITORIAL
YA ESTÁ DISPONIBLE EN LA WEB DE LA FUNDACIÓN CODERE EL "ANUARIO DEL JUEGO EN ESPAÑA" (2013/14)
La Fundación CODERE hace público, a través de su página web
www.fundacioncodere.org,la versión electrónica del “Anuario del Juego en España” (2013-
2014), presentado recientemente junto al Instituto dePolítica y Gobernanza de la Universidad Carlos III de Madrid (IPOLGOB).
Esta tercera edición, como las dos anteriores, ha sido dirigida por José Antonio Gómez Yáñez, profesor de Sociología de dicha universidad, siendo publicado a través del sello editorial propio de la Fundación Codere, Estudios
Sobre el Juego (esj) que, desde su creación, impulsatrabajos de investigación sobre la gestión y regulación de
los Juegos de Azar, siendo una referencia en la reflexión y análisis de esta actividad.
El “Anuario del Juego en España” (2013-2014) muestra una “radiografía” de esta industria, que mueve alrededor del 2,5% del PIB y que aporta alrededor de 200.000
empleos directos e indirectos. Asimismo, recoge la evolución del sector desde unaperspectiva económica y social, segmentada por comunidades autónomas y provincias, desde el 2008 hasta la actualidad.
Accede al pdf del anuario y a su versión navegable a través de este enlace o directamente al pdf a través de este enlace
Sobre IPOLGOB
El Instituto de Política y Gobernanza (IPOLGOB) es un centro propio de la Universidad Carlos III, creado en el 2005, que presenta una importante trayectoria de actividades de investigación y de innovación científica, así como de formación de directivos a través de sus programas de postgrado.
Sobre FUNDACIÓN CODERE
La Fundación CODERE es una organización sin ánimo de lucro creada con el fin de vertebrar y articular actividades orientadas al estudio, análisis y evaluación del desarrollo normativo y de la evolución de la industria del juego. www.fundacioncodere.org
Ya está disponible en la web de la Fundación Codere el extraordinario Anuario del Juego en España (2013/14)
AZARplus / Comunicado.- La Fundación CODERE hace público, a través de su página web www.fundacioncodere.org, la versión electrónica del “Anuario del Juego en España” (2013- 2014), presentado recientemente junto al Instituto de Política y Gobernanza de la Universidad Carlos III de Madrid (IPOLGOB).
15/01/2015
Imagen de Presentación de la 3ª Edición del Anuario del Juego en España el pasado 12 de diciembre
Esta tercera edición, como las dos anteriores, ha sido dirigida por José Antonio Gómez Yáñez, profesor de Sociología de dicha universidad, siendo publicado a través del sello editorial propio de la Fundación Codere, Estudios Sobre el Juego (esj) que, desde su creación, impulsa trabajos de investigación sobre la gestión y regulación de los Juegos de Azar, siendo una referencia en la reflexión y análisis de esta actividad.
El “Anuario del Juego en España” (2013-2014) muestra una “radiografía” de esta industria, que mueve alrededor del 2,5% del PIB y que aporta alrededor de 200.000 empleos directos e indirectos. Asimismo, recoge la evolución del sector desde una perspectiva económica y social, segmentada por comunidades autónomas y provincias, desde el 2008 hasta la actualidad.
http://www.azarplus.com/noticia.php?idnoticia=5814
ITALIA
E’ guerra sul prelievo da 500 milioni a carico di slot e videolottery. Esercenti contro concessionari
9 gennaio 2015 -
di Stefano Sansonetti. Se non è un “tutti contro tutti” poco ci manca. In questo periodo il settore del gioco d’azzardo è a dir poco in fibrillazione. Al centro delle contestazioni c’è la legge di Stabilità, in particolare quel passaggio che prevede un onere di 500 milioni a carico dei concessionari e dei gestori di newslot e videolottery. Ed è proprio su questo punto che nel comparto si sono scatenate due guerre. La prima è quella tra l’Acadi, l’associazione dei concessionari degli apparecchi di intrattenimento, e le tre associazioni che rappresentano gestori ed esercenti, ovvero Sapar, Agisco e Astro. La seconda, ma non in termini di importanza, è quella che si sta combattendo in seno alla stessa Acadi, dove i concessionari di minori dimensioni attaccano quelli più grandi come Sisal e Lottomatica. I quali, secondo l’accusa, sono gli unici a poter affrontare economicamente la loro parte di onere. E quindi, sotto sotto, sarebbero anche felici di vedere in difficoltà i “colleghi”.
LA QUESTIONE
Tutto parte dall’ormai famoso comma 649 dell’articolo unico della legge di stabilità. In esso si prevede un onere di 500 milioni a carico del settore, con un contestatissimo meccanismo in base al quale gli operatori di filiera (gestori ed esercenti degli apparecchi) versano i soldi ai concessionari, e questi allo Stato. Domanda: come viene ripartito il mezzo miliardo tra tutti i soggetti della filiera? Qui viene il bello, perché proprio sul tenore della risposta si è scatenato l’inferno. Per le associazioni di gestori ed esercenti, ossia Sapar, Agisco e Astro, i concessionari dell’Acai intendono far ricadere l’onere sul comparto dei gestori di apparecchi Awp, in pratica le newslot, alleggerendo invece i gestori di apparecchi Vlt, cioè la videolottery. Perché questa differenza? Semplice, perché secondo le tre associazioni guarda caso gli apparecchi Awp sono proprio quelli oggetto della cosiddetta “offerta promiscua”, ovvero riconducibili agli stessi gestori
ITALIA
ed esercenti. Le videolottery, invece, fanno parte del circuito direttamente riconducibile ai concessionari.
LA REPLICA
L’Acadi, però, respinge questa accusa, ricordando che “la legge di Stabilità prevede che l’onere ricada sul comparto degli apparecchi di intrattenimento Awp e Vlt in funzione del numero degli stessi”. Lettura che non convince le associazioni di gestori ed esercenti, le quali sarebbero intenzionate ad avviare trattative con i singoli concessionari per una distribuzione dell’onere meno penalizzante. Ma non è che in Acadi si respiri un’aria migliore. L’associazione riunisce i seguenti concessionari: Cirsa, Codere, Cogetech, Hbg, Intralot, G.matica, Gamenet, Sisal e Lottomatica (gruppo Gtech). Ebbene, a quanto pare alcune delle associate stanno puntando l’indice contro Sisal e Lottomatica, ossia le concessionarie più forti economicamente, e quindi quelle in grado di prestare senza troppo problemi fideiussioni per far fronte all’onere. Insomma, Acadi ufficialmente si è schierata contro i 500 milioni previsti nella legge di Stabilità. Ma nella sostanza le sue associate più forti (Sisal e Lottomatica) non vedrebbero così di cattivo occhio un prelievo che loro possono affrontare più agevolmente, ma che le altre “colleghe” associate sono pesantemente destinate a subire.
GLI SVILUPPI
Proprio ieri, a proposito della legge di Stabilità, Acadi ha pagato la pubblicazione di una lettera al ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, sui principali quotidiani. Ma nei giorni scorsi si è aggiunto anche un terzo fronte, ovvero quello che minaccia di opporre la stessa associazione a Sistema Gioco Italia. Quest’ultima sigla, presieduta da Massimo Passamonti, rappresenta di fatto la Confindustria dei giochi, rientrante sotto il cappello di viale dell’Astronomia. Ebbene, proprio le polemiche derivanti dalla legge di Stabilità hanno spinto nei giorni scorsi la stessa Acadi a ventilare l’uscita da Sistema Gioco Italia. Un terzo attrito, quindi, che sta letteralmente dilaniando il settore dell’azzardo. Il tutto a pochi mesi dal debutto di quel tanto atteso decreto legislativo sul settore dei giochi che dovrà dare attuazione alla delega fiscale. Secondo diversi osservatori il settore dovrebbe presentarsi compatto a quell’appuntamento. Ma la legge di Stabilità ha fatto scoppiare il caos. da La Notizia
http://www.jamma.it/associazioni/e-guerra-sul-prelievo-da-500-milioni-a-carico-di-slot-e- videolottery-esercenti-contro-concessionari-57949
ITALIA
Stabilità, Codere: “Al momento invariate le modalità di raccolta”
14 gennaio 2015 - 13:51
(Jamma) – “Dopo aver acquisito le necessarie autorizzazioni, possiamo rendere nota la risposta che il Concessionario Codere ha inoltrato ai propri gestori che, come suggerito da AS.TRO, avevano utilizzato il “format” di replica messo a disposizione degli iscritti per rispondere alle comunicazioni dei primi di gennaio inoltrate dai conduttori di rete telematica.
A nome degli iscritti AS.TRO si ringrazia il Concessionario Codere per la prudente e sensibile posizione assunta a tutela dei gestori, laddove evidenzia la rassicurazione che “nessun cambiamento” sui flussi è previsto come forzato adeguamento degli accordi in essere, e che nessun addebito “per la legge di stabilità” sarà arbitrariamente inserito nei rendiconti contabili.
Eventuali altre risposte saranno prontamente pubblicate, al fine di informare gli iscritti sull’orientamento che esse possono comportare in sede di ri-negoziazione o risoluzione delle vigenti collaborazioni con i Concessionari”.
http://www.jamma.it/associazioni/codere-risponde-alla-replica-pervenutagli-dai-gestori-as- tro-che-hanno-utilizzato-il-format-associativo-58104
MÉXICO
Este 2015 despega el Centro Cultural para la Niñez
Con 12 millones 850 mil pesos concluyen primera etapa que incluyó obras de consolidación de la finca y la inauguración del Teatro América y la ludoteca.
Arllete Solano 01/01/2015 Guadalajara
El grupo de artistas que conforman La Coperacha, liderada por Antonio Camacho, se propuso reunir treinta seis millones de pesos en cinco años para establecer un centro educativo animado por marionetas y títeres que ofreciera un recorrido histórico sobre el valor patrimonial de Guadalajara. En los dos primeros años han conseguido el 35 por ciento del monto con lo que se logró la primera etapa de las restauraciones que requiere el inmueble que albergará el Centro Cultural para la Niñez (CCN) con temática de marionetas y teatro guiñol.
Con aportaciones del gobierno federal, municipal y de la iniciativa privada Antonio Camacho lleva recaudados 12 millones 850 mil pesos aproximadamente con lo que su proyecto ha avanzado visiblemente. “Este año fue intenso y enriquecedor porque por un lado hicimos gestiones con el Ayuntamiento de Guadalajara que logró que se etiquetaran cuatro millones de pesos con lo que la Casa Reforma se salvó y sobrevivió porque estaba a punto del colapso”, así se refiere el gestor a una construcción que ha recuperado su rostro virreinal con valor patrimonial que data probablemente del siglo XVII asentada en el centro histórico de Guadalajara.
Por fin, los andamios y polines que invadieron la banqueta por años fueron retirados y en este 2015 el Instituto Nacional de Antropología e Historia (INAH) procederá con la siguiente fase que comprende la adecuación de espacios. Para este segmento la fundación CODERE aportó 650 mil pesos del presupuesto total para desarrollar la ludoteca que será “una fantasía pedagógica en donde el niño va a conocer como era la casa Genoveva, la Escuela de Música, el Cine Lux, como era el centro histórico antes de que lo destruyeran. Estamos construyendo maquetas dedicadas a la memoria y al cuidado del legado arquitectónico e histórico de la ciudad”, expone el gestor teatral.
Con el recurso se conformó también el primero de dos teatros que contendrá este espacio que además será la unidad de producción teatral de La Coperacha. El foro tiene capacidad para 50 personas y está inspirado en el Centro de Teatro Infantil Rosete Aranda que funcionó en el centro histórico de la Ciudad de México cerca de la década de los ochenta. De ahí toma el nombre de teatro América que estará equipado como foro de cámara tipo virreinal con tecnología de primera calidad, según puntualiza Camacho y advierte que estará al servicio de la población para utilizarlo para fines culturales.
El artista desea dejar en segundoplano el nombre de Casa Reforma y prefiere concentrar la atención en posicionar el Centro Cultural para la Niñez como un núcleo de educación artística que sea referente para el magisterio. Aspira reproducir el papel educativo que tienen museos como el Louvre de Francia que atrae legiones de camiones escolares a obtener aprendizaje artístico de primer mundo.
El proyecto de recuperación arquitectónica es obra de Alejandro Canales Daroca, director de la Escuela de Conservación y Restauración de Occidente (ECRO) quien trabaja en coordinación
MÉXICO
con el perito del INAH, Cuauhtémoc de Regil y personal tanto de la Dirección de Obras Públicas como de la Secretaría de Cultura del Ayuntamiento de Guadalajara, entidad que sumó ocho millones de pesos a los más de cuatro millones aportados a través del Presupuesto de Egresos de la Federación 2015 (PEF). Paulatinamente se continuará con las siguientes fases hasta completar el proyecto que integrará el Museo de Títeres, un segundo teatro, un espacio más al aire libre, la instalación de una escuela para impartir talleres artísticos, biblioteca con librería y cafetería. La finca conocida como Casa Reforma fue entregada en comodato por 25 años por el gobierno municipal al grupo de títeres La Coperacha.
http://www.milenio.com/region/Centro_Cultural_para_la_Ninez-Casa_Reforma-La_Coperacha- Antonio_Camacho_0_437956247.html
JUEGO
Jdigital apuesta por el inevitable aumento de sinergias entre los canales Presencial y Online
AZARplus.- En la animada página de Jdigital, el portavoz de la Asociación Miguel Ferrer publicó ayer una entrada en el blog en el que se destacaba la importancia y trascendencia del estudio de la Fundación Codere Informe sobre percepción social del juego en España 2014.
Entre las ideas que destaca están los llamativos datos que indican que los productos online que más se juegan en España en 2013 son aquellos ofertados por LAE y ONCE. Además, aventura que, "igualmente, en línea con lo que viene apuntando Jdigital, se detalla el tipo de perfil que tienen el jugador online y su mayor vinculación con una tipología de usuario del ámbito Internet, internauta, que a los usuarios que tradicionalmente juegan en establecimientos presenciales....Contexto que presumiblemente variará en los próximos años considerando las cada vez mayores sinergias entre ambos canales"
15/01/2015
En primer plano, Miguel Ferrer, portavoz de Jdigital
Ver blog de Jdigital
da pag. 33 15-GEN-2015 Diffusione: 83.664
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Dir. Resp.: Pierluigi Magnaschi
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2015-01-15 03:50:42.0 554.88 cm2, $45694.63 1/2
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MÉXICO
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MÉXICO
ARGENTINA
Las Agencias de Lotería piden volver a comercializar la Quiniela Instantánea
Publicado en enero 15, 2015
Gustavo O’Connor, presidente de la CAOLAB
Las agencias oficiales de lotería de la provincia de Buenos Aires continúan esperando que se vuelva a implementar la Quiniela Instantánea como lo había anticipado el Instituto Provincial de Loterías y Casino pero que hasta el momento no se concretó.
Cabe recordar que a mediados de julio del año pasado fue suspendida su comercialización (había comenzado el 9 de junio) a raíz de reclamos surgidos desde la Legislatura bonaerense aunque se estimaba que a antes de fin de año se iba a poner a disposición de los apostadores en todas las agencias.
Comenzado este año la Cámara de Agentes Oficiales de Lotería y Afines Bonaerense reclamó la reimplementación de la Quiniela Instantánea porque “no solo permite generar mayores ingresos, sino también es una herramienta más para combatir el juego ilegal”.
En este sentido, el vicepresidente de la entidad Hugo Mariani, explicó que “es un juego que están necesitando las agencias de lotería porque fue el elemento más importante que tuvimos para combatir el juego clandestino”. Y agregó que “el juego que se pretende morigerar está instalado a través de Internet y estamos convencidos que el Estado debe regularlo y hacerlo de manera segura para evitar que se incline a la ludopatía”, en respuesta al reclamo legislativo que apuntaba a que este juego inducía a esa patología.
Por su parte, el presidente de la CAOLAB, Gustavo O’Connor, reconoció que “desde el Instituto se están haciendo muchas cosas para que nuestra actividad sea rentable y para contrarrestar los avances permanentes del juego ilegal” pero solicitó que “no se demore más la implementación de la Quiniela Instantánea porque precisamente nos permite lograr esos objetivos”.
Por otro lado, O’Connor celebró que ya se haya avanzado con el sorteo de boletas no ganadoras de Quiniela que será completamente sistematizado, la captación de apuestas hasta
ARGENTINA
diez minutos antes del sorteo, y un cambio en el pago de premios donde en los tickets se detallará el importe bruto, la retención correspondiente y el importe neto a cobrar para que el apostador sepa el valor final de su premio. “Estos cambios permiten que los apostadores elijan el camino oficial y no se vuelquen al clandestino” además destacó el presidente de la Cámara de Agencieros “el plan de acciones estratégicas para aumentar los ingresos de las agencias oficiales” que está llevando adelante la Dirección de Mercado del IPLC.
“Hacemos hincapié en la Quiniela Instantánea porque es el elemento que nos falta para seguir luchando contra la clandestinidad, mientras seguimos acercando denuncias de lugares donde operan estos ilegales y por suerte en algunos distritos, como en Junín y Mar del Plata se hicieron importantes operativos para desarticularlos”, manifestó Gustavo O’Connor y confió en que “este sea solo el principio de acciones conjuntas entre la justicia, las fuerzas de seguridad y los intendentes para lograr erradicar el juego ilegal”.
http://juegosynegocios.com/2015/01/las-agencias-de-loteria-piden-volver-a-comercializar-la- quiniela-instantanea/
ARGENTINA
ARGENTINA
Sin propuesta oficial para el traslado de la sala de juegos
El Instituto de Lotería y Casinos espera que el municipio elija un lugar que reúna las condiciones para reabrir las mesas
miércoles, 14 de enero de 2015
El Instituto de Lotería y Casinos de la Provincia de Buenos Aires aún no cuenta con un pedido formal por parte del municipio para que la sala de juegos del casino pueda funcionar en la planta baja del Teatro Auditórium, donde, el actual concesionario, tampoco tiene una confirmación oficial al respecto.
No obstante, Jesús Aguiar -representante gremial de los empleados del casino- afirmó que cuentan con un acta compromiso, firmada con Lotería, para que la sala de juego se traslade al foyer del teatro en forma provisoria, hasta que se realicen las reparaciones correspondientes en el edificio cerrado en forma temporaria, el pasado lunes, por cuestiones de seguridad.
Según se explicó desde el ámbito gremial, el juego no se puede trasladar del Complejo Casino hasta 2017, cuando caduque el convenio firmado entre el Instituto de Lotería y el municipio.
El acta también contó con la conformidad de la Asociación de Administración Maestranza y Servicios del casino.
Fuentes del Instituto Provincial de Lotería y Casinos informaron que el organismo no fue notificado oficialmente por la comuna para que la sala de juegos comience a funcionar en el edificio que ocupa el teatro, a pesar de que manejaban esa propuesta de la comuna, como la más concreta para efectuar el traslado de las mesas.
Sin embargo, el foyer del Auditórium se podrá acondicionar para la sala de juegos del casino sólo después del 31 de enero, cuando finalice una muestra programada por el actual concesionario del teatro.
ARGENTINA
El concesionario del Teatro Auditórium, Osvaldo Papaleo, reconoció que mantuvo conversaciones informales con autoridades municipales y con el presidente del Instituto de Lotería y Casinos sobre la posibilidad de usar el foyer de la sala para reubicar el casino.
A su vez, Lotería deberá analizar y el evaluar el sitio elegido para el emplazamiento transitorio de la sala de juego.
Colaboración
Por su parte, Papaleo se mostró dispuesto a colaborar y a encontrar una solución a la clausura preventiva del casino pero expresó sus dudas sobre la convivencia de una sala de juegos con la actividad teatral.
"No sabemos en qué horarios funcionará, qué días”, dijo. Al tiempo, también se preguntó sobre otras cuestiones que deberá resolver Lotería, como: el espacio de descanso para el personal, temas de seguridad, entre otros, o la realización de alguna obra complementaria.
Según Aguiar, de la Asociación de Empleados de Casinos, al foyer se trasladarían sólo las mesas de juego; mientras que vestuarios, baños para personal, sala de descanso, tesoro, y otras dependencias, continuarán funcionando en el edificio central porque "esa parte no tiene problemas”, dijo.
No obstante, reconoció que se deberá adaptar una comunicación más directa entre el edificio del teatro y la sala de juegos clausurada, que están distantes unos 10 metros.
En otro momento, llegó a funcionar en el foyer del teatro un anexo del Casino. El sitio cuenta con baños y cierta autonomía de la sala de teatro.
En tanto, Papaleo señaló que "deberá haber una autorización para poder instalar la sala de juegos en el foyer del teatro”, y marcó que "la responsabilidad no es sólo del Intendente sino que están los concejales también”.
En febrero
Por lo pronto, en el foyer del teatro se trabaja en el montaje de la muestra sobre Cortazar, que finalizará recién el 31 de enero. En febrero, no habrá actividad en ese espacio pero sí en el teatro.
De concretarse el traslado al Teatro Auditórium sólo se podrá hacer después del 31 de enero por los compromisos asumidos con anterioridad por el concesionario.
A su vez, fuentes de Lotería marcaron la predisposición del organismo provincial para trasladar en poco tiempo la sala de juego y lamentaron la decisión de clausurar el casino en temporada porque "trae un perjuicio muy grande”.
Para Jesús Aguiar, del gremio de los empleados del área de juego del casino, se estaría trabajando en el foyer por 180 días. Durante ese tiempo, la comuna debería realizar las tareas de mantenimiento para volver a habilitar la sala de juego del edificio principal.
En tanto ayer, los concejales Marcelo Ordoqui, Ricardo Calcabrini y Luciano Lescano, se reunieron con el presidente de Lotería y Casinos, Jorge Rodríguez, donde le manifestaron su preocupación por lo sucedido con la sala de juegos.
ARGENTINA
Hasta el 31, una muestra en el foyer
* Ahora una muestra
En el foyer del teatro se trabaja en el montaje de la muestra sobre Cortazar, que finalizará recién el 31 de enero. En febrero, no habrá actividad en ese espacio pero sí en el teatro. De concretarse el traslado al Teatro Auditórium sólo se podrá hacer después del 31 de enero.
* Contradicción
Fuentes del Instituto Provincial de Lotería y Casinos informaron que el organismo no fue notificado oficialmente por la comuna para que la sala de juegos comience a funcionar en el edificio que ocupa el teatro, pese a que desde el municipio ya se da por hecho.
* Dudas
El concesionario del Teatro, Osvaldo Papaleo se mostró dispuesto a colaborar y a encontrar una solución a la clausura preventiva del casino pero expresó sus dudas sobre la convivencia de una sala de juegos con la actividad teatral. Dijo que sólo tuvo conversaciones informales con las autoridades municipales.///
http://www.ecosdiariosweb.com.ar/la-ciudad/2015/1/14/propuesta-oficial-para-traslado-sala- juegos-33901.html
SUDÁFRICA
Los casinos de Sudáfrica en pie de guerra contra el juego online ilegal
Piden su regularización para evitar una pérdida ingresos fiscales.
La Asociación de Casinos de Sudáfrica (CASA, siglas en inglés) ha advertido a los reguladores del apís del aumento de juego online ilegal y la amenaza que supone para los ingresos fiscales del sector.
El juego online aún no está legalizado en el país pero esto no ha impedido que prolifere de forma ilícita. "Hemos detectado una gran cantidad de actividades de juego online que se disfrazan de cibercafés o salones de ocio. Nuestros impuestos (a marzo de 2014) se elevaron a 189.900.000 dólares (161.500.000€). El juego online nos resta actividad y por tanto menos impuestos a pagar porque habrán menos empresas. El futuro es regular el juego por Internet.
No existe ni un proyecto de Ley que se haya presentado al Parlamento. Hasta que no esté legislado y se legalice todo el mundo tiene acceso al juego online", ha señalado Themba Ngobese, presidente de CASA.
http://sectordeljuego.com/detalle_noticia.php?id=84974
La empresa del casino Caesars Palace de Las Vegas suspende pagos
La filial de Caesars Entertainment acumula una deuda de 10.000 millones de dólares El gigante del juego Caesars se queda fuera de los casinos de BCN World
AGENCIAS NUEVA YORK 15 ENE 2015 - 11:18 CET
Instalaciones del Caesars Palace de Las Vegas. / Jacob Kepler (Bloomberg)
El grupo norteamericano Caesars Entertainment ha anunciado este jueves la suspensión de pagos de su filial principal, que gestiona el célebre casino Caesars Palace de Las Vegas, entre otros establecimientos, tras acumular una deuda de cerca de 10.000 millones de dólares.
La suspensión de pagos de Caesars Entertainment Operating (CEOC) permitirá abordar un plan de pago a acreedores y una reducción de su deuda a largo plazo, según indica el grupo en un comunicado. El plan ha sido aprobado por el 80% de los acreedores preferenciales, añade.
La reestructuración se aborda tras "años de esfuerzos" para mejorar la situación financiera de CEOC a través de "inversiones importantes" y la "modernización de activos, en particular en Las Vegas ", afirma el presidente de la empresa quebrada, Gary Loveman.
La filial Caesars Entertainment Operating es propietaria o responsable de la gestión de 44 casinos y opera principalmente bajo las marcas de Caesars, Harrah's y Horseshoe. La suspensión de pagos no afectará de momento a la actividad de los casinos, que permanecerán abiertos, indica el grupo. El plan prevé que CEOC reduzca la deuda de 10.000 millones de dólares a 8.600 millones, lo que redundará también en un menor pago de intereses.
Caesars Entertainment, fundada en 1937 en Reno, en el Estado de Nevada, fue adquirida en 2008 por los fondos de inversión Apollo y TPG. La fuerte deuda acumulada, la crisis económica y el fallido intento de operar en Macao (China), capital mundial de los casinos, han marcado las cuentas de la empresa en los últimos años.
http://economia.elpais.com/economia/2015/01/15/actualidad/1421312620_824698.html
BOLSA
Codere aumenta su autocartera
Sara Carbonell - 15/01/2015
Codere ha incrementado su autocartera hasta el 0,612% desde el 0,455% que mantenía desde enero del año pasado.
En concreto, el porcentaje actual, según consta en los registros de la CNMV, supone un total de 336.733 acciones.
Cifra que se ha alcanzado con la compra adquisición de 211.133 títulos y la transmisión de otros 124.745, entre enero y diciembre de 2014.
Crea una nueva sociedad anónima y le transfiere su patrimonio
A mediados de diciembre, el grupo informaba al regulador que su consejo de administración había acordado el proyecto de constitución de una nueva sociedad anónima, íntegramente participada por Codere, mediante la transmisión de su patrimonio.
Este proyecto se enmarca dentro de los acuerdos alcanzados al amparo del contrato suscrito en septiembre que contiene los términos esenciales de la reestructuración de su deuda, bajo el cual sus acreedores se harán con un 97,78% del capital.
Asimismo, la compañía solicitaba al Registro Mercantil de Madrid el nombramiento de un experto independiente para que se pronuncie sobre dicho proyecto y la aportación no dineraria que constituye la totalidad del patrimonio de Codere a la nueva sociedad.
La constitución de esta nueva sociedad anónima se someterá a la aprobación de una junta general extraordinaria.
http://www.dirigentesdigital.com/articulo/gestiona-tu-dinero/movimientos-de- carteras/218946/codere/aumenta/autocartera.html