Capítulo III. Perspectiv a del Derecho Comparado y Jurisprudencial
A. La construcción en suelo ajeno en el derecho comparado
A.1. Italia
El código Civil Italiano contiene un capítulo denominado: “De la accesión, de la especificación, de la unión y de la conmixtión”, dentro del cual en el Art. 936 se regula la figura de la obra hecha por un tercero con materiales propios83.
83 Art. 936 Opere fatte da un terzo con materiali propri
Quando le piantagioni (956), costruzioni od opere sono state fatte da un terzo con suoi materiali, il proprietario del fondo ha diritto di ritenerle o di obbligare colui che le ha fatte a levarle.
Se il proprietario preferisce di ritenerle, deve pagare a sua scelta il valore dei materiali e il prezzo della mano d'opera oppure l'aumento di valore recato al fondo (1150).
Se il proprietario del fondo domanda che siano tolte, esse devono togliersi a spese di colui che le ha fatte (2933). Questi può inoltre essere condannato al risarcimento dei danni. Il proprietario non può obbligare il terzo a togliere le piantagioni, costruzioni od opere, quando sono state fatte a sua scienza e senza opposizione o quando sono state fatte dal terzo in buona fede (1147).
La rimozione non può essere domandata trascorsi sei mesi dal giorno in cui il proprietario ha avuto notizia dell'incorporazione (2964 e seguenti)
Extraído de la pagina web: http://www.jus.unitn.it/cardozo/obiter_dictum/codciv/Lib3.htm (13.05.2014).
Así, se establece que cuando las construcciones son realizadas por un tercero con materiales propios en un suelo que no le pertenece, el dominus soli tendrá derecho a mantener tal edificación o forzar para que se retire tal construcción.
En el supuesto que el dominus soli prefiera mantener la construcción realizada, este debe pagar el valor de los materiales y el precio del trabajo, con el incremento de valor correspondiente.
En el supuesto que el dominus soli prefiera retirar la construcción, este retiro deberá realizarse a costa de la persona que realizo tal construcción. Pudiendo adicionalmente ser obligado a pagar un resarcimiento del daño.
Por otro lado, se establece que si las obras se realizaron con conocimiento del propietario y sin su oposición, o se hicieron de buena fe por el constructor, el propietario no podrá requerir el retiro y/o demolición de tales construcciones.
Finalmente se establece que el retiro no puede ser aplicado durante seis meses a partir del día en que el propietario recibe el aviso de la incorporación.
La jurisprudencia de dicho país es cuantiosa en cuanto a la aplicación del Art. 936 del Código Civil Italiano.
Así, tenemos la Cas. N. 1378/2012.84
“… La disciplina dell'accessione di cui all'art. 936 c.c. è applicabile esclusivamente quando le opere siano state realizzate da un
84 Jurisprudencia extraída de http://www.brocardi.it/codice-civile/libro- terzo/titolo-ii/capo-iii/sezione-ii/art936.html (08.05.2014)
soggetto che non abbia con il proprietario del fondo nessun rapporto giuridico, di natura reale o personale, che gli conferisca la facoltà di costruire sul suolo, mirando la norma a regolare la ricaduta patrimoniale di un'attività di costruzione su suolo altrui che coinvolga soggetti fra loro terzi; tale requisito non sussiste, invece, quando l'attività costruttiva esprima non già l'esercizio di un diritto, bensì l'adempimento di un'obbligazione - nella specie, assunta dall'acquirente di un'area edificabile ceduta ad un prezzo simbolico, con il vincolo, però, di erigervi un impianto industriale - il cui mancato assolvimento, determinando la conseguente risoluzione, implica l'insorgenza di un obbligo restitutorio, ai sensi dell'art. 1458 c.c., da soddisfare in natura, ove possibile, o per equivalente monetario, così da attuare il ripristino delle posizioni economiche rispettive, che vanno ricondotte tendenzialmente alla situazione preesistente alla stipula del contratto”.
De la jurisprudencia transcrita podemos traducir que para los tribunales de justicia italianos, la figura jurídica de la accesión únicamente se aplica cuando las obras son hechas por una persona que no tenga ninguna relación jurídica que le confiera el derecho de construir. Por lo tanto esta figura no se aplicó al caso materia de controversia judicial, en donde se advirtió un incumplimiento contractual en relación a un contrato de compraventa de un terreno sobre el cual aparentemente se construyó una planta industrial. Por esta razón el tribunal de justicia italiano ordena que se proceda de conformidad con el Art. 1458 del código civil italiano, con el fin de repristinar la posición económica de las partes.
Otra jurisprudencia, interesante a nuestro criterio, resulta ser la Cas. N. 29340/200885,en donde se precisa:
“Deve escludersi il riconoscimento dell'indennizzo, richiesto ex art. 936 cod. civ nei confronti della P.A., da parte di chi abbia costruito illecitamente un'opera edilizia nel vigore della legge n. 47 del 1985 su suolo pubblico, senza, neanche, avere successivamente provveduto al versamento degli oneri dovuti al fine di ottenere la sanatoria, in quanto l'applicazione dell'art. 14 della legge n. 47 del 1985, che impone la demolizione dell'opera abusiva realizzata su suolo pubblico e il ripristino dello stato dei luoghi ad opera del sindaco, esclude che l'Amministrazione proprietaria possa esercitare la scelta della ritenzione dell'incorporazione, così come prevista, per le ipotesi di costruzioni non abusive, nell'art. 936 secondo comma cod. Civ”.
En este caso, un tribunal de justicia italiano, estableció que debe excluirse el reconocimiento de la indemnización (dell'indennizzo), regulada por el art. 936, de quienes han construido ilegalmente en terrenos públicos.
Es relevante para nosotros el correcto uso del termino indennizzo, para referirse en este caso a figura que se encuentra ajena al campo de la responsabilidad civil y que responde propiamente a un supuesto de restablecimiento de la posición económica de las partes.