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D I M I C H E L E
, R I C C I O N A P O L I T A N O . D c R e é ' F R A N C i A ü b r i n i . DeRed'ifcdgM. Ü b r i 111.
. D e Re di Gierufklem. L i b . i : De Re di NapolhCr di Sicilia. ü b , l i l i . De Re di v n g a r u . l i b r i 11.
D A L L a t i n o , tradotti in quefta nojlra Ungía uoU gare da M . ciouanni r a t t i viormtino. .
C O N pmilegio detCiíluñrifiimos T Op per ami dieci.
I N V I N E G I A Apprejjo vincenzo Yaugris al segn
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A L M A G N I F I C O E T H O N O R A T O S I G N O R M A R C O A N T O N I O G I Va üinimo, ciommi ratti.
A vortum uonoruto signor mío, ha jem*
h pre mai co fuoi/ubüi afjald di modo mole*
ftuto i l uiuer humano ^che g l i antichi merita mente Ufecero Dea}& qudft gouernatrice del tutto, Terche m «ero chi e colui che non pruouifyefje uolte del fuo amar oí Chi é queÜo che no fenta alcuna m i t a del fuo dolce? Tutti ugualmetejuttijtamo comefuoi jjgliuoli}anzi come fuoi feru^facedo eüa di noi, quet
che f i uede che eüa nefa. E ben uero che la prudenza é quella che refífte d fuoifuriojt impet'hperche ella Jo la domina 4 g l i influfíi che noi chiamiamo Fortu*
na. Vhuomo unamente faggio,non teme ifuoi rab*
biofi rauolgimenti^ua in che conjtfte cotal prudezaf Ne/ comportar g l i affanni ¡enza darji noia de g l i ac cidenti ftrani,quando ejii accaggiano,Neirejfer humi le metre che ella ci innalza a ftato}cheda noi mortali efelicifiimo chiamato. Qnefto e ñeramente lo feudo, che ci difende da fuoi crudelifiimi colpi. Queño ado*
prarono tutti coló ro,che fonfatti per la uertu deWd nimo immortali, íJefíempio de g l i abbatimeti fuoi em piano quajt tuttele n i ñ o r i e l a onde parendomi cofa marauigliofa,che ella hauefe in noi tanto diforz<i,et co che poco riparo noi la pofiamo fottomettere, leg gendo i prefenti libri3i quali ho ueduto pieni M e f m
Á v¡ pruom
p r i m e , MI ueme dejlderio di tradurli neíld nojird bmnd lingita rofcana, accioche J i uegga da coloro che duhit&o che ella ci pojfa d i alto in bajjo flato mttere7come largamente iingannanoperche uedran no che un Re di piccolo uenuto per mezzo della ¥or*
tuna a cotal grado Jara parimenteper fuo mezzo r U tórnate bajMimo, €7' uile, uedranno in che trauagli ella tiene inmortal!. Aprejso penfai che cátale tíiftorid J i come ripiena di diuerftta di cofcftrebbe diletteuole etjruttifera moho Ja onde fatta la mi ha parfo di n u darla alia M . V.perche io Jo ch'a pin bel fyirito , CT pin gentil di lei non la harei potuto mandare, cotal dono Meramente in chift poteua meglio allogare ? Á qual nome pin honorato banano riguardo i ualigni del uotiro?So che non penjerete che io uoglia, che i l piccol mió uoto sagguagli aüa qualiú A chi egli é mandato, u a faccifi almen degno di m i , per trattav egli materia de i R c j qualijl come fono tra gli huo*
mini capi3e quafi da honorar come terreni Deir coJi - la corte fiarla gentilezza,et la uertu di m i signor
mió, é da reuerir con ogni cofa che puodimoñrar i n qualche parte lajfettion ciño ni porto,Bt inchineuol mente mi raccommando alia M . V. aüaquale Dio aU lunghi co igiorni le fue felicita, D i vinegid l l VI, 4í Agojlo, M , D , X L 111.
J . I B R O P R I M O D É I R E D I F R A N - C I A D I M I C II E L E R I C C I O D A N A P O L I.
6 L I e coffimune opinione ch'i c a í * l i cioe Fvdncefi, i qiutli da Grecifon B chiamdti Cal.üi f u ñ o iifcejt da c a -
lato figliuolo di Folífemo V ' d i ca*
1 latea ¡¡rodo lopinione di Appiano.
Cefare diuife quejh genti in tve parti,e qualfurcno i confini talf uYono i uocaholi loroycioe Guajconi, Pie cardí,et vrancefi detti c e l i i M celta figliuolo di lier colé 07 di Sterope, laqual fu generata da Atlante. So no alcuni che diemo che rouinata T r o i a , una parte de g l i habitatori ejjendo capitano wancone pgliuo*
lo di ncttore,prefe la fuá habitatione apprefjó la Meo tide a confini de g l i Mani,C? quiui edijicata la cittd di sicambriafi chiamarono Franchi dal nome del lor capitana. Veramente quatitunque io fappia, che no*
mero non ha detto che liettore habbia piu f i g l i u o l i . d'un folo scamandro, 6 carne altri diceuano Aítianaf fc,cr che Anaficrate 0" Furipide de quali uno affer*
ma nel fecondo de Greci, Valtro nelÍAndromaca che hettore hebbe molti f g l i u o l i di meretriciJJ che efii non hamo tra tanti maimentouato Francom ,Kondi meno perdonifi quefto errare a gtantiqui, i quali ha no fempre uoluto che i principij loro Jim nati da g r a dipimi huominiyV notabili, la onde non ha anima di
A iij affermar
D B I R E D I F R A N C I A . dffemdr cotal ópinionejiedi raccontarla altrimenti,
CT fpecialmentc dic m i ó ouidio cojt.
E t per ¡lio ingegnofu chiamato largo Úiaddufk i l uecchio Frigio in campo Gallo.
Non dimeno dlcuni efpo/itori di quejio luogo intedd no i capí callici no da i Galli, ma da un viume di v r i gia chiamato Gallo, la cid acqua beuta muoue la men te di luogo,fecondo che vlinio ne dice. Parthenio Fo=
cenfe dice nel primo delle mítorie. Uabitano i u o n t i dell'Alpijw hamo altro luogo. Alcuni altri penfimo chefimo chiamati vrancejiyperche valentiniano im=s peradore g l i fece vranchi per dieci anni,che non de*
uejjero pagar i l cenfo C? i l Tributo. Alcuni interpre taño ¥ranchi,qudt feroci, hauendo¡¡iperad g l i A l a * ni, Quefti cacciati da sicambria,da cefare, perche no uoleuan pagar i Tributi hauedofi ufurpata la immuni ta che egli hauea concejja loro per poco,tolto per ca po tra loro nobili uarcomiro,suimone CT Genéan*
do andarono ad habitar ful Kheno, Et quiuifatta una cittaje dieron i l nome di Francfort. In Fracia la p r i tna citta che efi acquiftajfero fu de rreueri,dándola úuio Romano prefetto,ua parte di lornon conten*
ti di quanto efi poffeieuano , mefiju a cercar nuouc habirationi,peruennero cofi errando alie ripe di sen*' na, CT quiuifi fermarono inuughiti per Vameniú del luogo,dúdo radminiñration del tutto a uarcomiro, i l qual efifommamente celebrauano CT honorauanoy ejfendo uolgata una opinione che egli fuffe nato del fangue
L I B R O P R I M O . 4 fengue di Priamo.Dopo crearono Faramondo fuo fí*.
, gliuolo Re primo CT signor loro. Queflo regnó un*
dici anni. M o r t o che egli fthfuccejje clodio fuo figli uoío per cognome Cdpillato,quefto fcggiogó confeli cefuccefjo dellaguerra le uicine nationi r u n g r i , T o r mceft et cmeracefi non haucndo Ufciato alcun f i g l i * uolo di fe, uijfe dopo che eglifu creato Re uenti anni,
In fuo luogo fu mejfo uereo come piu uicino a l * Merco, la ftirpe di clodio, egli éfama chefufji morto ne Cd
p i catdlduni da g i l Bunni, CT i v i g o t t i , quando che
egli combattc con loro per i Komani. childerico fue* childeri*
cef¡e nel gouerno al padreJl quale per la Fortund che c0>
g l i erd profperdiCr fduoreuole,ddtofi a i piaceri, CT alia fuperhid , cacciato per rimpotenzd del poterft*
gmreggiare.et urídltrd uoltd(diutdto dd Cuinonudo vrencipe delle fue genti con ricchezze €?fduori) r i * chidmato di gouerno,fuperó con ugualbattaglia G i l * lone Romdno,il quale erd Freftdente0d s uejfoni->fog*
g i o g ó g l i Aureliani W g l i Andegdui fdcendojegli tri butarij uifje Re uentiqiidttro anni.
Pre/e Imperio clodoueo figliuolo di childerico, clodoueo i l qudl foggiogó i Remi,et i suejfoni,Tolfe per don*
nd crotilde, delld qmle erd l i o Codebdldo Re de Bur Crotilde gundi, CT dd lei hauendo riceuti f g l i u o l i fi contento doma, ch'efi fujjíro chriftianifi come Id madre hdued loro infegnato. Qmntuque i l padreftejfe in maggior cere monie,et che qudfi che g l i Deifujjero ddirdti, perche crotilde difyregidUd i l lor culto,uno de f g l m o l i l o * A iñj ro morí
D B I R E D I F R A N G I A . ro mor i , l a l t m mmalato g m m n é t e flaua in duhhiú áeUd u i t a , u a quundo i l fandullo guarí per i l uoto . delía m a d r e , c h e clodoueo hebbe fuperato i Tode*
fchiy uenne anche egli alia Religión delta moglie, CT battezzdto da Remigio vefcouo Remen/e,/« unto di quettolio chefi dice cheglifu mandato dal cielo. Id qual ufanzd anchor dura cioé , che i l di che i l Re p U g l i a la corona, dettimperio,et rinfegne Vungdno cotf quelíolio, Clodoueo duncjue diuenuto buon chriftid*
no domó i Borgognoni,i cuafconi CT i Gotti CFmepi fe le Cuardie 4 Tolofani,gli ritenne in podeftd, dette i Borgondi d Cendebdldo z i o delta fud d o n n d ^ c u g i no del suocero , hduendo prima da lui riceuuto gran fommd di danarija quale egli promefjagli hdueua.
yíorte che e g l i f u j l Regnofi diuifeinc[udttro pdr ti i r a fuoi f i g l i u o l i . B i quefti hebbe per forte Theodo rico i uetéjiyclodouinogli Aurelidni,clotdrio i s u e f f o n i y V chilberto i P a r i g i n i , clodouino accio inuU
tandolo crotílde prefe tdguerrd contra i Borgogno ni & contro Cendebdldo,ilqudlejí hdued leudto diná z i i pdrenti di crotilde,che foprañdud dWAuo CT al VAud mdternd,(y di Regno che s 'apparteneud d ero tilde,per ragion di fanguiniú, laqual ardendo (come foglidn le donne)di dejiderio di regnare,^' di uendi*
cdrfi concitó i l figliuolo contra Cendebdldo, Clodouí no obedendo díld madre condujje bmno effercito con*
trd i Borgognoni.cr combatiendogdglidrddmente fu occifoyldjciddo d fuoi Id uittoria, C trefigliuoli do*
pofe.
L I B R O P R I M O . $ poje,Theohaldo,contero,dododrdo.
chilberto Re di Pdrigi,uno de figliuoli di clodo* ^hiíberto mo, prefe la guerra contra hlmartico Re di spagna,
per giufta et pia cagione. E r a maritata ad hlmartico la foreüadi chilberto,deüa uera religione.etdel uero culto di Dio ofíeruantifsima, laqualenon hauendo po tuto ü marito riuoltar ne con preghi ne cú minaccie 'á jeguir la fetta Arriana che egli feguiua, era da luí malamente trdttata:€r fchernita, íl frateUo mofio per cotal ingiurU,pref€ la guerra, er reliando uincitort J i fottomejje la spagna infino 4 conftni di Tolledo.
M o r i f c n z a heredi l ' m w cinquanta, del fuo Prms cipato.
Theodorico , quello cheJignorcggiaua í netenji, Theodori d o t a r l o che regnaua á suefioni, di queifratelli co.
che io diju cVerano rcftati, i quali afyirauano al Re=
gno di cíodoumo, hauendo ardir difar cofa crudelif fuña chiamarono a loro i figliuoli defratetti cVera*
no a Parigi appnjjo l\\uola loro c r o t i l i e , occifero di loro rheobaldoyCT contero. Clodoardo ¡campan*
do í'occifíone fnggi in una chufa che e f i chiamauano Afilo , quiui mentre che uifefi dette alio studio,
4 buonijüma uita, in modo talache dopo la mor*
te fuá fu mefo nel numero de santi. Thecdorico(la forte uendicando la fita auaritia, cr la fuá fcelcrata amhitione) ejíendo fenzafigliuoUfudd Diauolo uiji hilmente portato alXinferno,la onde i l Regno che era in quattro parti diuifo,ritornó in un corpofolo,
nella
D E I R E D I ' F R A N C I A . ' netld fuá primiera forma, CT lo hebbe clotario,ilc¡uk le hauendo uifsuto cinqmntd un armo, fu fepeüito ap*
prefío i suefíoni.Vejímpío del padre coduccua ifuoi fígliuoU ad ogni fcelenüezzaM onde hauendo tro. l o YO cercato lungo tempo con diuerfi modi^con arti occupar i l Kegno Paterno,®" non fuccedendo i l pen*
Jtero delTuno,CT' deWaUro,uennero alia diiiifione, CT fecero quattro partí del Pcgno,fecondo che efú erati
quattro.A rheoberto che era i l maggior di tepo toe co varigi. d i Aurelij a Gotrano, a sigijherto i Mes tenft, CT i suefíoni a chilperico . Theoberto ó come ántiberto diami ¿1^1 uogliano Antiberto efjendo piu che ogni
Doma lafciuo&corruttibile O" deditifíimo alia luf=
furiajnori tra le meretrici ingiouenile e ú , non hauc do di tante mogli che egli hebbe hauto piu d i un j i * gliuolo , ilquale continuamente feguito le pedate del Smíberto Pa^re-S^fiert0 Untado di fottopor con fuhita guer ' ra ilfraiello chilperico,fu ammazzato da alcunifen za auederfine. Perche, codo fia che chilperico ajjcdia to dulfratetto in rornacejoue egli erafuggito,non J i cofidajk dette fue coje. Fredegoda fgliuola di hthd naide Re di spagna la quale eglihauea tolta per mp*
glie,hauedo prima rifiutato la prima moglie Gualfon ddyepedo nel medefimo pencólo cVera chilperico fuo mdrito,ji pesó cofa ¿animo uirile, chiamo a fe duoi giouani audacifimi, CT pronti ad ogni cofa che ella haueffe lor comanddto,et dando lorfjxranza di gran coJe3et donando loro afai danari,gli mandó nel cam*
po nemi-
L I B R O P R I M O . € po n m i c o , i quali tronando s i g i j k r t o aWtmprouifo
í'occijeroyil quartodecimo dnno dopo che eglrcomin ció 4 regnarejreftdndo di lid un figliuolo cbildeberto i l <¡ud.k egli hebbe da Brochilde figliuola di A t h m d de Re di spagn^del qualefu anco figliuola Fredegon da come noi difopra dicemo. Gontrano Re de g i l A « relij uno de 2ij di childeberto , non hauendo figlmoli adotto per m o r deUa fuccefíiom childeberto cheha uea per jo bmna parte del Regno toltagli da ckilperi co>€t fl trouauaJenza padre.Dopo nata tra loro u m grauifJma difiordia efjendone cagione Theodorico
veícouo di MarJilia,Gontrano riuoco l'adottione, CT di quindi childeberto fatta la pace con chilpericOjVu no cr Valtrofanno ejercito contra contrano,finaU, mente compojie le coje con ugual conditione,chilpe*
rico tornado una notte dalla cacciafu in un certo bo~
feo ammazato da L a n d e r i c o ^ ne fu cagione Frede^
gonda fuá donna,& fceleratifíima, laquale ufaua con queño Landerico, 0 ° prepofe Vadultero al proprio uarito . Clotario folo rejló de figliuoli di chilperU co. Gontrano unaltra uolta rappacificatofi con c h i l deberto hauendo regnato cinquanta anni, morendo lo lafcio herede.
Childeberto cognominato luniore non molto do* Chidebct po ejjendo duuenenato mor i infierne con la moglie, et to . lafiió figliuoli Theodeberto maggiore deta, ilquale impero a uetenfi chiamato da loro An&afía, et Theo dórico Re deBorgognonhO" la madre di childeber*
to Bron*
D E I R E D I F R A N C I A . tq Bfonchilde.
chiñieberto admque teme U ottaua parte del ne¿
gno cóí'fuo zio clotariojl qude morto tuttd Id fom md del Kegno ando d clotdrio}Nondimeno coftui tolje ifigUuoli di childeberto in md deüepdrti del Regno.
Bronchilde ddunque con faÜaci drtificij hduendo perfudfo d rheodoberto CT Tbeodorico frateui, CT fíioi nepoti chefi diuidejjero tidtdfrd loro U guerrd apprejjb Tullo cittd,ld qudledllhord sedificdud, Uenuti dlle mdni, fduorendo Id Fortund rheodorico, iheodeberto penfxndo dlld fud fdliíte dette dlld fu*
gdjd (¡Udl fdputdfi rheodorico gudjlo ogni cofd col ferro&colfuoco nefecefme che ipopolari di rheo deberto,CT gli dmici dccettdti prcmij crddtidri,por*
tdrono Id teíhd del Re loro d rheodorico , V cdftin- cjuefid maniera i uetenft uennero in podejla di rhea dórico, CT di quindi tolfe ifigUuoli di iheodehertOy tra qudli era di belíezzd eftremd und fdnciulld,et con áotti di fuo cofpetto iudfchi •> Bronchild^on animo efferdtogli fcdnno . Theodorico uolendo tor lafan^
ciulldper moglie, Bronchilde dicendo che non h fdcefje che erd cofd dishoneñd, nerd per legge con*
cejjb che f i poteffe tor per Donna Id fgliuold del fnu telío, mofjo a i ira, CT non potendo fopportar Id in*
cotiñantia di cotdl domid, & uedendo che per fud cd*
gione egli hdued prefd Id guerra contrd il jratelloy
¿ffermdndo che egli non erd di quel padre medefmoy ntdconcetto d'ddulterio&hord dir che egli erd frd*
tetto
L I B R O P R I M O . 7 ttUo per impedir le nozze ch'egli uokd f¿ire,con uot
to ajpro con molte parole ingiuriofe fe U tolfe i i ndnzhritenendo pur l'ira qudnto egli poté . L a ion*, na feroce ^malamente comportando queño fdegnoy riuóltaallelceleratezzeauelenandoTheodoricoVoc cife , aggiugnendo alíoccijion de fuoi Nipoti queño élitro homicidio . E t coft tutto Vimperio della ¥ran^
ciaritomo adun folo Clotario di chilperico Re de Suelfoniy& fiigliuolo di Fredegonda. Dalíaltro lato Bronchilde uoleua chesigiberto nato di jheodeber*
to ú m meretrice fuccedejfe nel Regrio vaterno*
i Prencipi ottimi effendo a quefta cofa contrarij, apri roño le porte a clotario, Sigiberto uenuto alie maní fu fuperato da c l o t a r i o f u prefo uiuo infierne con Bronchilde,etf€rmato i l Regno puni Bronchilde deU Voccifioni tante che ella haueafatto.Bonna non fola^
inente degna iuna morte,ma di molte infteme. TinaU mente fatte molte cofe preciare in tanta grandezzd del fuo Regno mori pajfati quaranta quattro ¡ a m
ííauendo fatto herede Dagoberto fuo figlmolo, ilqua D ^ Q I , ^ le egli hebbe dalla fuá prima moglie Engeldruda, Ne io cauó folamente la GuafcognaAella quale eglifece he=
rede Ariberto nato d'uríaltra moglie,
Ariperto hauendo ottemta la Guafcogna^non mol Aribirto:
to dopo moriappreffo TolofaMfciando un folo figli u o l o j l quale non uiffe molto tempo, & coji la Gua~
¡cogna ritornó 4 Dagoberto. Dagoher Quefto c quel DagobertQ} i l quale fabrico i l tem* to.
pió \
D E I R E D I F R A N C I A . pío di s m Diom/io, ui poje dentro con grundifii*
mo ornamento et religíone le ceneri d i san vionifw, CX de fuoicompcigni m&ico> CT Ekuterio.Iimlmen te morendo uolfe ejjer Jepellito in quel Templo.
Lodottico Dd Dí^0^£,rí0> la fomma deWimperio ando 4 LO*
douico fuo figliuolo nato di uartildey la quale Dago berto effendogli morta la prima doma tolfe per mo*
glie. Coftui nato di legittima doma hereditó tutto i l R€gno,datta Kormandia in fuoriy perche egli la cón*
ceffe a sigijherto figliuolo tfma tneretrice chiamata 'Rangueturda CT del padre , Lodottico, «0« hauendo fatto cofa alema memorabile per lo ¡patio di fedeci amiy che egli imper6,fe ne morí, íafeiando di Batilde di natione sajjona fuá u o g l i e tre figHuoli* cioc d o * Clotdrío. t w i o childerico CT rheodorico. Clotario che fue*
ceffe al padre pereffer i l maggiore,dopo quattro anni i morí. I Fracejt fanno l o r Re rheodorico che era i l mi nore parendo loro piu atto á cotal imperio}et cofim no childerico in Auftria, Ma rheodorico ejfendojt da to airotio,ne dando faudientiefolite a p o p o l i f í no le calede di uaggio,et ejfendo folaméte oceupato infar prefenti a c¡ue¡io0et a c¡ueWaltro> adminijirando i l Re gno per a l t r i j Baroni non poterono piu fopportar*
, l o , cr pero chiufero in Monañero tra vrati rheodo*
rico CT Ebroino gran Maetbro del Regno^CTchiama*
to childerico daltAu&ria lo famo Re.
i l quale incrudelendo oltra modonejuohethauédo fatto ¡rujiar m certo nato nobilmete legato ad un Pa*
l o ^ o j i
L I B R O P R I M O . 8 lo,cofi jhigottigli animi de P o p o l i , che colui che f u
da cbilperico ftratiato non tronó molti che uolejjero congiurar contra i l T i r a m o . B t pero r i t o r m d o e g l i dalla caccia,gli prepararono una imhofcata& ajJaU tatoío, Voccifero infierne con la moglie vlcide la qua le era grauida,La onde la necefiitaglíforzó 4 ritor*
nar a rheodorico, i l <¡ual noi dicemmo che fu cacck to in un uonaftero.
*In quel tempo medefimo per la dapocagine de i Re, i l Gran u a e í í r o del Palazzo cominció ad hauer la prima degnita apprefjo i l Re, allaquale afairauano a>
gara Vun de l'altro i primi huomini deÜa Francia, EÉ pipino uemto di Auftria,c¡ueílo che per la picolezza del corpo hebbe cotal cognome per uarij caji hebbe cotal degnita. Theodorico in tanto morí uenti anni, dopo che comminció a Regnare. Clodoueo fucceden*
do al padre dopo tre a m i anco egli morijafciando i l Regno a childeberto fuo fratello.
childeberto di quefto nome terzo , ZFnel Regno childeber quindeci, non uijfe moho tempo JZ? dopo lui rejió Da to.
goberto fuo fgliuolo.
Ne/ precipato di Dagoberto,nacquero molteguer Bagober re tra i Baroni del Regno,ciafcheduno di loro afyiran to, do alia degnita del uaejiro del P a l a z z o , laqual noi difopra dicemmo , ejlendo uario tra loro i l fauore*
Bagoberto g o m r n ó un tempo i l Regno fecondo i l pa . rere di Pleutrude fuá moglie,?? di Pipino,cr rheo*
baldo fuoi uaejlridel palazzo, in cui guardia era i l Re,Míí
t ) B I R B D I F R A N C I A . í{e,ua Theohddofu cácckto di c o t d honore, CT in fuo luogofu mejfo Rangefredo, ne molto dopo Dugo herto morijenzafigliuoli U onde mancó Uftirpe Re gale. Pero i vrimi del Kegno mejjero in Palazzo un certo Prete chiamato DanieÜo,del quale efíí hauer*
nano grandifiimd openione,ajpettmdo cliegli mcttef*
fe U b a r b a d i capeÜi, come fogliono hauer i Monda niiconciaftdcíidühordglihuomini ¡auiportafero i l cdpo mezzo r d f o ^ Id barba Jecondo i l cofiume ó de g l i Egittij, ó pur de Giudei, Udfdttd Id barba O" l a chioma mutando habito,fufubito creato Re, CT di D4 Cbuperi* Wí-eg0jifec€ chiamar chilperico,
c0' -In queigiorni medejimi uartetto figliuolo di Pipi no,rotte le pngionhZrJpezzdte le catene,neUe quali lo hauea meffo pleutrude fuá uatrigna, prefe Vami per ottener la degnita che i l Vaére hauea tenuta neU Vejjer uaejiro del Palazzo.Btufcito aWaperto incon tro chilperico Re,€t Rangefredo che era aUhora uae jiro, CT lungamente combattuto fenza alcun uantag*
g i o , uartetto fu sforzato dfuggire . U a accrefciuto Veffercito ritornó, CT tolfeaVuno CT aWaltro i l Re*
gno. Chilperico fuggi da endone Prencipe de Cuafco n i , Rangefredo J i riparó in Andegauia, ma uarteUo hauendolo ridotto in fuo poteregli dette licenza, CT g l i concejje un cañetto doue egli fuffe pddrone,hduen
do ricemtd la degniú del Vdldzzo che di ragiom per herediú ueniua 4 l u i , et rende i l Regno a chilperi co, Dopo fu creato mouo Re per fufjragio de Baro*
nisf*
L I B R O P R^IMO. 9 m,ejj€n<Ío contrario uartello, alcuni dicano che egli
fu childerico , alcuni d t r i rheodoricq figliuolo di DdgobertOjCT ultimo di cotal neme, i l qud diceua*
no ch'era ftato nodrito tra le uonache in Ccílefe.Non dimeno tutta la fomma del£imperio era apprejjo Mar tello'Xoftuifuperó l i sgizzerijCr ti s p a g m o l i j l c u i Re hauea nome Abdimaro.riceue Burgmdia CT Piftá uia c i t ü occupate da Abdimaro3Bt hauendo adminU ürate le cofe del Kegno di Francia? felicemente lo jfa tio di uenicinc[ue anni y mori CFfuJepolto neíla chie fadi fan Dionifio in un fepolcro i A l a b a ñ r o , i l q u d fino al prejente giomo f i uede,hauendo prima par tito i m p e r i o a ifglimlLconcejfe k carlomano ÍAnjlre souana, Alamagna CT Loterrigia: A Pipmo detíe i l Magiftrato del Palazzo , V lofece capo de Franceji che erano l i b e r i ^ ad alcuno non ubidiuano. D i Gri~
fone che era i l minore non nefece metione alcuna nel fuo tejiamento. Carlomano hauendo fatto molte O"
gran cofe^ffendoji fatio deüa gloria mondana, fe ne entro in un uonaflero che egli hauea fabricato d 50=
ratte,& quiui datojt al culto diuino uijfe alcun tem*
po. íinalmente per hauer piu quieta uita je ne ando al Monte cajino 5 lafciando la cura del Regno d Pipino fuofrateUo,
Pipino fecodo di quefta cafata,per la dapocaggim di childerico per decreto di lacearla Papa di uae*
jiro del Palazzofk creato Re. Childerico forzato di ritornar nel fuo primo effere prefe unaltra uolta lo
B habito
D E I R Í * D I F R A N C I A . habito dí uondcho . lo quePto mczzo Pípino uiialit trd uolta pajjcíte VAÍpi diede aita d stefano vontcjice Romano centro i Longobardi, i qudi uinti nel cam*
po reñitui stefano nel feo primo honor Ponteficale.
l l medeftmo fu i l primo che con&itui i l configlio de senatorio cr fe hora non ci é pin la forma, eÜa era in quel tempo . Comandó che una fiata íanno i vrencipi douejlero quiuí apOrejentarfe^acciocíiU Re nc poteffe parte eleggcr pergiudicar le liti>€r parte per gouer nar i l regno.ll senato apprejfo elcjfe i P r é c i p i j q i u Ufujjero prepoñi alia C o r t e , CT queñi fempre ac*
compagnauano i l Re. t'inalmcntcfermarono la fianza, loro in P u r i g i , cr qumi mono i n p i m f k fepolto in san Dionigi apprejfo al paire, ma in unaltro fe*
p o l c r o j l quale egli uiuendo haueafatto fare.A Pipi no foccejjero cario,il quale dallagraniezza deÜe co fe daluifattefu cognominato Magno, €? carloma- n o j quali ambiduifurono per i mroni dejignati Re, ma non moho dopo moredo carlomano la fomma del Ximperio fi trasferia cario . Quejlo condujfe un efa fercito in Italia contro Deftderio Re de Longobardi,
4 preghiera di Adriano fommo Pontefcejl qual ¡upe rato rendette alia chiefa tutto i l fuo , adornato di molti priuilegíj dal Pontefxeje ne uenne in Francia.
'Domó i saffoni fatta la guerra trenfamUe g l i r i u o l fe al uero culto di Dio. KeWapparato deüa guerra co tro i saraciní che oceupauano la spagna creó dode*
ci Paiudinh de quali jel fwrfjm del collegio de facer*
dotí
' l Y S R O PRIMO. to
•dotijt tve capi loro>cioe l'Arciuejcouo Remenje,tm dunenfeyW Lingonenfe v e f c o u o ^ ire conti vejcoui Beüoudcenfe Nouiomenfe cr catalaunenje. i l reftante furono huomini che m i cbiamiamo l u i d , xre Duciy Borgondo^ormandoiO' Guafconeidltrettctnti conti FWidrj, campan o ,cr rolofano . l l medejmto cario fconfjjjegli m n n i , CT confegui Vinfegm deUimperio 'Romano da heone pontefice Romano. Injiitui scuole ddk buone a r t i , CT // comento de g l i studij che in varigi é chiamato fvniuerJkd.Da ildegarda fuá don na che fu deíla famiglia de soeui hebbe cario , vcpi*
«o,er Lodouico figUuoli, a quali uiuendofe te partí delTmperioú vipino dette Vitalia, a cario la rran*
cid di qua7 i quali m o n i preje per compagno del fuo Frccipato Lodouico figliuolo. Bopo Vano del fue re Rsgno xlvij-C? deü imperio xinj. Vanno detta falute ottocento quindechneüe calede di Ferraio, Vanno del teta fuá Ixxij.mori, iJTfu Jepolto in Aquifgrana.,
Lodouico figliuolo di cario magno primo di que fio nome} dalla piaceuolezzd de cojiumifü cognomi*
nato v i o , CT quantunque facejfé molte cofe chiare CT liberalhnondimeno non potefare che i figliuoli fuffi*
ro come eglifk ,/e chiamauano Lottario¡vipino•> CT Lodouico J l come i l padre, i quali a perfuafione <£aU cuni fcelerati adulatori del padre prefero íarmi con*
tro Lodouico lor padre, come troppo amoreuole <í Bernado , Uqual uso carnalmente con ludit Augufta CT uennero in tanto furore, che peradmonition di
B i¡ crego^
D B I R E DI F R A N C I A . Gregorio Pontefice, ií quale per quejla cdgioné era andato in Fruncid, ne per altro non poteua ritornare in buona mente di no offendere i l padre, A n z i tuttama crefcendo ilfurore,mejJero in prigione i l padre, &
cario frateüo minore, neÜ'achiefa di san Medardo, che é tra i suejfoni, et confinarono ludit in Italia a l cañello Dertoo in Lombardia, hauendo prima proua to di jpiccarla dal marittaggio del padre^mandar*
la in Guafcogna nel uonaítero di santa Radegoda in cuñodia, quatunque Lodouico fcancelUto la macchid delíadulterio Vhauefii tolta giuñamente per moglie, Et diuifo tra loro Imperio del padre, diedero in guardia i l padre prigione,et cario a Lottario d i e r a ilmaggiorejit coji Lodouico ua in Bauiera,et Pipi*
no in Guafcogna,et sforzano i l padre renuntiar t i n * fegm deUimperio , <& ueñirji lo habito di Monaco, u a malamente comportándolo alcuni de primi Baro n i j a c u i poteza Lottario temeua,Lodouicoriceue la liberta^t Vmperio,et jubito richiamó ludit d'italia.
N e l medejtmo tempo lerone Prencipe della Norman*
dia,Ji conuerti alia uera Religione di chrijlo . M o r i Lodouico l a m o della fuá etafettantaquattro. rimane do ifigliuoli da Vipino infuori,carlo che era i l mi*
nore imperó la Francia,et Lotario i Germani}Lodoui co ottenne B a u l e r a ^ P/pmo jigliuolo di quel V i p i * no che noi dicemmo, che morto i l padre uijfejipoco, hebbe la Guafcogna.
A cario che fu cognominato caluo dopo Lodo*
uico
L I B R O r k i M o . « uico fuo padre toco la Francia y Lodouico CT Lotta*
rio frateíli g l i mojjero guerra,et dalui uinti pofaro*
no í a r m i fotto certe conditioni. 'Finalmente Lottario datojt atta Religione cede ü Regno a L ó t t a r i o , € r L o douico figliuoli, DÍ queñi Lottario ottenne Vitalia, w f a t t o Imperador e mor i . Cario adunque quello che noi dicemmo che era cognominato caluo l i o di Lot*
tario,agrangiornate uenendo in italia>cacci6 i f i g l i uoli di Lodouico fratello da i pafii deltAlpi^doue efz j i fe haueanfortijicatOiCr fu da ciouanni Papa appel lato imperador Romano, CT andando Vitalia in Fran cia 9 CT delta Francia uenendo piu fíate in Italia, per diffender la degnira della chieja,et i confini delTmpe rio da Mori,quaU conffefi ajfalti metteuano dfiam*
ma ogni cofa, fu da sedechiaciudeo fuo medico aue*
íenato,ilfuocorpofuportato a Y e r z e l I i T ^ ^ i ^ u i ñ di in Francia,douefu fepolto neUa chiefa difan Dioni
f i o in Parigi fecondo i l cofiume. ^ ^ S ^ i Dopo caluo Lodouico fuofigliuolo refe Vimp-e* ( ^
Yio,€tfu daltimpedimento della lingua chiamato B a l ho,€r chiamato dal medefmo vapa lmperadore:mo*
r i appreffo compendio. Succeffenel Regno fuo f g l i * uolo chiamato Lodouico,CT il¡iwfi'atello minor £ e ta nomato c a r l c n e , l a CuafcognaetlaBorgundia, tuno crValtro acquiñó Balbo ¿una honejla fanciuU la,ma no di matrimonio giufto. Lodouico duque mor to in uecchiaia cario fuofigliuolo riceue i l Regno,ct morto carlon€3carlo fucceffenel Regno figliuolo di
B iij Lodoui*
DB I RE DI F R A N C I A . Lodouico Bauaró, o come uoglidño ulcuñi altri cer*
tmnico , di quello che fu jigliuolo di Lodouico vio.
Queño cario per la ¡ka dapocaggiiie fu detto malfe r u t o , er cofi marcito daliotioyO' morto lafcio h m perio al fgliuolo.
cario diñóme paterno fu huomo fenzdfaüaciaja on de fu uppeüato femplice tentato con la guerra da Rol tone normano cultor de g l i Dei, Vofferi per moglie stelía fuá]ígliuola,segU uoleua pofar larme ZTcrede re in chri&o,accettó le coditioni, et fatta la pace heh be in dote quel paeje che hora f i chiama Nermandia, egli in cambio di RolloneJi prefe i l nome Roberto,d4 Roberto Vittone conté j l qual lo foftenne al battefi*
mo. Cario dopo tolfe per moglie Algina figliuola del Re ¿ A n g l i a j a q u d g l i partori Lodouico,rdbeüddofi Rollone flw genero lo fuperó: Fu meffo in guardia in Verona cafiello^In que&o mezo i Franceji [amo lor Re Ridolfo jigliuolo di carlone auca di Eorgondia*
la unde Lodouico jigliuolo di cario femplice f é m fuggi in Anglia con la madre Algina.
In tanto Ridolfo tenne cofi diuifo i l Regno diecí einni>Cr cario femplice mori in prigione,quando che i irancefi chiamarono di Anglia Lodouico,CT A l g U na madre,Ü quale acquiflato da capo rimperio hebbe uarie CT áiuerfe fortune:!? eixhe meffo in prígione f * no ad un certo di da K o r m a n i ^ i i quindi cauato tol je per moglie Emberga fgliuola di Qttone Re delld C€mania>et ne hebbe duoifigliuoli Lottario-^et car*
lo}trA
L I B R O P R I M O * n tojra KmifiníVultimo giorno^t portdto nétld chie
ja di san Remigio Vano deíla falute D C C C C L X . haumio lafciato i jigliuoli che io difíi di ¡ o p r a , de quali cario fece uita priuata Wcede i l Regno a Lot*
tdrio,il qiiak non fece cofa degna dije , / ¿ non che (i moffe centro i Normani, et contro cttone fiw A u o , Wrimenó Icfjercito con poca uettoria,mori fenzt fi- g l i u o l i , cr fu fepoko in Remi in queüa chiefu dom
era i l padre,
fine dil primo UhrOi
iiij Di Mí*
D E I R E D I F R A N C I A . D I M I C H E L R I C C I O Ñ A P O L I T A *
no de Redi Francia libro ficondo.
S P I R A N D O al Kegno i l frateUo di Lottario cario, ilquale noi dicem*
A nto innanzi cVera in uita priuata ,fit prefo dallo vgone Abbate(quejio é no me del Prejidente de siri) che per al*
tro nome era chiamato capeto,nato come dicono aU cuni detta famiglia de conti in Parigi,per tradimen- to ¿Bzzelino uefcouo apprejjo i l cafteüo Laudino, Nello flato deÜe cofe in quella maniera hebbe duoi fi*
gliuoli Lodouico CT cario.
Vgone nondimeno occupo i l Regno , CT f i portó giuñamente fino aüa morte,crfü por tato nelU cine*
fa di san Dionigi, t r a g l i altri Re Vanno del signo*
re D C C C C X C V I I I .
A d vgone fbccejje i l figliuolo fuo Roberto,il qua*
te dottifiimo nella ragion canónica inñitui neUe mef
^ fe foletmi quelíe orationi, che fon chiamate rijponfo*
ri/jCT in uerfo i l cui principio e: Lagratia del spir*
to fanto f u con n o i . Lo hauer ricordato la meffá ci f a ammoniti,che noi diciamo Torigim di cotal nome, accioche qualcFuno non lo rifiuti come non ufato*
Anticamente in quella fuperflitiofa nanita delli De/, finite le ccremonie diuine i l sacerdote uoltatoft aüa.
plebediceua la uejja a Popoíi,Ji come e apprejfo Apa le i o 3 con laqual parola daua licenza 4 chi Jt uokua
partiré.
I I B R O S E C O N D O . ' i $ fdrtire. l l medefmo coñume e flato ojjeruato d a ñ o * ftriiche finitct U commmicatione i l sacerdote riuoU to alie genti dice:Ándate che U mefja é detta, cr tan*
to m í e qmnto dirente che g l i e lecito andaré. Cipria, no é teñimone che inoflri ufurparono la ueffa,?? la Mefíione da g l i antichi, dalla parte adunque é chia*
mato tutto ilJagrijicio uejfa.Fk ancho ufanza di r U
¡pondere ne chori come Aufonio ne teftifica. La paro la di Kejponforio é nuoua V trattata dallo Ecclefía*
flico. MorendouenricoKediBorgondia fcrifíenel fuá teftamento herede Roberto contro i l uolere di La,
derico Aníuerfenje conté, i l qual diceua che Borgon*
dia di ragioe a lui s'apparteneua,m qua nata la guer r a j a uittoria,et Borgodiafudi Roberto. Qnefto fat te molte chieje a i santi CT honoratigli molto morí, CT fu portato a san Dionigi i a m o uentiquattro do po i l Prencipato lafciando dopo fe H e n r i c o , ^ Rober tofigliuoli,i qualigli hauea partoriti coftanza figli uola del conté Arelatenfe^ lafcib simone & A l m a rico hauti daüa figliuola del Re Nouiomenje per ma*
trimonio. Uenrico foccejje nel Regno,tenendo Rober to la Borgondid,il quale dalla madre coftanza incita to cominció ad ufurparji quel che era di Uenrico 9 la onde nata tra loro la guerra, Uenrico non ejfendo uguale alie forze di Roberto Je nefuggi alDuca de íiormandi,con faiuto del quale racquifto i l fuo , &
finalmente in uita concejfe a vilippo fuo figliuolo i l Regno, ch'egli hauea con tanto ftrepito ¿armi acqui üato
t>B 1 R E D I F R A N C I A . íiatojanno delk falute M . L x . m o r i & f u portdto á pin D i o n i g i . Filippo figliuolo di i m r i c o accetta*
to i l Kegno d d paire tolfe per áonnct Berta figliuola di Baldouino conté deoUaniá,daiU({uale hebbe Lodo, nico cr coftdnza,cr maniátala uia tolfe in f w luo~, go Bertrania-ft dice che per tal cofa vrbano Papa lo fcommunicó. Qjtcflo allargó i confini del Keg!io,ag*
giunti i rÁturicenfi comprad da Ardino lor capo , i l qualc douendo andaré alio acquifto della térra finta con Gottifre fuo compagno , cr mancandogli danari neceffarij aWufo deüa guerra uendc i l Ducato a vilip^
po , e coft Filippo hauendone prefo i l pojffo , toljc per copagno ncl vrencipato Lodouico fuo figliuoloy i l quale foccsf.e al padre Vano deüa falute M c V í.
eíjendo morto ¿ Meldone , €7 fepolto nella chieft di san Benedetto ügirenfe.
"Lodouico • -Lodouico figliuolo di vilippo, fe molte cofe con*
tragli AngliiC? nenrico mpcradoreititeíjendo cela J i o Vapa fuggito k lid per i l fofystto che egli haue*
ua di nenrico, ammalatojl morí 4 uatifcone^etin fuo luogofü mejfo i l Ponte fice di vienna Guido cognomt nato califto: Qjie&o contro i l uoler di Lodouico uen
ne 4 Roma,et accettato da tutti confelici uoci O" fe*
. ñe teme la fuá degnitd. Lodouico haucua un figliuo*
lo chiamato Filippo-Jlquale caualcaio a Ltttecia per pafar tempo caduto i l cauallo m o ñ .
"Lodouico 'Lodouico tetato co guerra da nenrico cejare, del quule m i dicmo3et éll'altro Heneo Re é¡Anglia,CT genero
L I B R O S E C O N D O* 14 genero del primo Henríco ,01116 fofía di san Dionigi*
CT de fuoí compdgni in t u t t e & k condujfe netCefler*
citoM onde rimafo uincitore fu le fue ¡palle, le porto congrandifiima popa CT honore nelíe fue piu cure co fe. Tolfe per compugno del Regno Lodouico fuo figlé . uolo cognomimto iunicre3et tinto con tgolio per co mefJon del padre prefe la corona regale, et non mol to dopo mor i difejfanta anni,hauendo regnato trenta anni, ef.endo uiuo comando chefufje mejjo in térra di jlefo fbpra un tapeto,nel qtial fufje dipegnata una ero ce di cenereim fepoltojieüd chieja di san DÍonigi,re ftando(oltra Lodouico)quattro fuoi figliuoli,iienri*
co vefcouo Bellonacefe,FÍlippo Archidiácono di ¥>ari gi,vietro che tolla lafigliuola per moglie del conté ninaldo, morto i l ftiocero foccejfcCT unaltro, i l cui nornenon truoua in álamo autore, ma dicono che f k padre di Roberto conté de v e r t i d d e m u i d i . L o * douico mniore uiuetido i l padre ¡poso Eleonora f g l i uoU del Duca di Guafcogna, laqual cjfendo madre di áuefanciuUe, mandó, et in fuo luogo tolfe c o ñ a n z d figliuola del Re di Q.áñdla,et mona nel fecondo par?, to, tolfe da capo la figliuola del conté Blejenje chia^
mata AÍift-Jaüa (¡uale ejjendo g i a uecchio,con molte preghiere fatte 4 DIO hebbe FÜippo , i l cui cognome fü Adeodato, i l (¡uale i l padre fece Re di quatordeci tínni,€t tunfe co l o g l i o , et lo coronó prima a Kemi»
depo a Farigi.
N e medeftmi tempifi dice che mori un certg d o * uami
D E I R B D I F R A N C I A . ttdnni de tempi, U cui lunghezzd detta u i u hd fdtto creciere A g l i antichi yite lafciu che fia coft fauolofk, che Argdntonio Re de Tarfi uiueffe cento cinquanta a m i . Ciniru dieci di piii,Bginio ducento, i Re ctArca dia trecento. i n schiauonia Dandone cinquecentofi crede che d d Prencipato di cario uagno infino alia mor te uiuejje trecento feffantafei ami, Lodouicofece lega con corrado imperadore difar Vimprefa di ter ra santa, finalmente morendo fu fepolto nella chiefh di Barbۆo,che egli uiuendo hauea fahbricata.
Tilippo Adeodato riceuutojn giouentu fuá Vinfe*
gne Kegali dal padre \ uso tutti l i iíratii control dude é, clnn giuditio confesarono,che ógni amo fa crijicauano m fanciuWcfm¡iiano:Fece una legge fo frd coloro che bejíemmiauano Dio . Morío i l padre cacció i ciudei di tutto i l fuo regno , f ece molte cofh egregiecontrogli Angli^eFcontro coloro che mette uan mano alie cofe di chiefe, rolfe per doma ifabeUa figliuola di Baldouino conté di Annonia,Aduno efjer citó per la effcedition di térra fant í hauendo per com pagno Kiccardo Re d'Anglia: vifitó i Roma la chie fa di san Pietro et san Paulo, et celeflino Papa tan*
no di chri&o M . c L X X X I X. I Giudei fotto i l fuo Prencipato, hauendo coronato difyine etcrocifif fo j ^ c f ^ ^ a n i ^ ^ r ^ o B m a T ^ m ^ r a t o l ^ t c m o n na che era^adrona del 'cd^ello7 quelluogo per difii mularTacofaui ando vilippo con moltagent€,et pre r Je ottanta Cuiíéiyuggcndo g l i a l t r i , et uiui l i fecc abbrufciare
L I B R O S E C O N D O 15 ü h h m f c i m . M o r U ifabeUajolJe la¡oreHu di cain Re
delk Dalmatk^cbe hauea nome Embergd3et morta m cho eUdfyoso uarU figliuold i d Duca di Boemia.
Concefíe d Giuiei la tomata m i pae¡e,hauendo prima uoluto gran fomma di dañar i . Sposó a Lodouico figíi uolo hauuto da ifabdla^ñiancanatadd Redicajidla, et a Giouami sanzaterra, la fordla di colui che foc=
cefie a Ricardo nd Regno i A n g l i a : Morí l a m o del lafalute u . c c X X 111 i.hauendo regnato quaran ta quattro amijufepolto in san vionigi.
Lodouico foccefie al Regno di cotal nome ottauo, Lodouico etjigliuolo di Adeodato hauendo.^^.ami.Diceua che
hauea iurifditione per uia di madre nel Regno di car lo uagno, Perche cario figliuolo di Lodouico Quar tOi^uel che noi dicemmo ejjer prefo da vgone capeto generó Fmengarda3dalla qual madre fu creato Baldo niño cote.di Amonia et i l padre £ifabeUa,laqual par tori 4 Filippo Lodouico.ilquale vomato g l i Auigno neJi,non potendo fciorlida lacci heretic^ne quali efii J t haueuan inuiluppati i l fettimo amo dopo, che egli comando loro,che non jiefíero in cotal errore7fpianó la citta fino alie fondamenta,et disfece trecento cafe, et di quindi a g l i Albigenft che feguiuano cotal fet*
ta conduccdo i l juo ejercito afjaltato da fuhita malat tia mori ¿ Mopolier, f u portato i l corpo a Varigi,et fepolto apprefio i l padre in San Dionijt, Gli reñaro no di Blanca quattro figliuoli Lodouico, Roberto, AlfonJb3 et cario, Lodouico maggior d'eü, il qual fu con*
DE I RB DI P R A N C T A . fu confecrato du Bonifacio ottduo Papd ,focceffe n d
Regno paterno haumdo dodeci anni, dette Artejio i Roberto fuo jratello, et Anebal o "í Opprefie una con*
giura da vrencipi apparecchiatdí, ruppe g i l A n g l i , i quali per Jperanza di preda eran pafiati in vrancia, Hebbe per Donna Margarita figlmola del conté di TSíarbona, et al fuofratello Roberto dette lafigliuola del Duca di Brabantia. Fabricó Lodouico una chiefk che efíi chiamano santo , CT quiui colloco la lancia et la fjjongia di chrifto,che Baldouino imperador di conftantitiopoli g l i hauea donata. Volle che i l fi-atel lo Alfonfo togliejk per donna la figliuola del conté di Toloja.et cario,Beatrice forella della fuá donna, et nata d'tm medejimo padre, fyerando difocceder m contadi con queño mezzo.Ad Alfonfo dette i l cotí*
fado di Aluerna^t di pittauia, a cario dette i ceno*
moni. Quejio e quel carlo,che ottenuto i l Kegno di Sicilia , hoggi Jt chiama primo . Lodouico uotatojt per la malattia,che i uedici non poteuan curare, do*
uendo andaré in térra fanta,commefe la cura del Re*
gno a Blanca fuá madre, et ad Alfonfo fuo fratello.
intrato in uiaggio incontro mnocentio Quarto pa*
pa 4 Ludduno,ilqual fupplicheuolmete domadaua aiu to contro Federico fecondo,dalqual diceua d'ejferfia*
to caed ato di Koma,et di quindi pafó in Ajia, e pre fe per f o r z a Ddniiata c i t ü d'igitto, nqndimeno ha*
uendo in quelía imprefa patiti molti incommodi yre*
jo col fratello c a r i o , ucme in potere del saladino, é q u a k
L I B R O S E C O N D O i é d qude hduendo promeffo moho oro fe neritorno in
francia, done Lodouico fabrico molte chiefedi M o ^ m c i , CT / tempi confitgrati aíld uifericordia, i qua*
Ufino hoggift ueggano : finalmente a perfudfion del Tapa Vanno della falute M . c c L X i X . hauendo eondottdunarmatuinAffricd accompagnato datre figliuoli TilippOiCiouanniyet pietro uincitore de sar
rdceniyUoridppreffo U cittadi runifi.Pafato Van*
no condujjero ü corpo in Francia, e r fecondo hifan*
Zd lo feppelifono m san Dionigi,crle budella le por tarono in Sicilia fepelmdole m i Tempio del Monte Regale.
Filippo foccefje neWimperio, 4 cuifu maritata ipt bella figliuola di Ucopo Re ^ A r a g o n a , ^ hebbe in dote Carcafone, hauendo egli in prima ceduto a tut*
to quel che egli poffedeua in catalogna CFRufcinone.
Hauendo col padre mejsigli efferciti in Libia,non p r i ma disfece Vaffedio che egli sforzo i l Re ad accettar conditioni deüa pace imquifíma. Kitornando in Fran cid cofirinfe cheji face f e i l concilio in Ludduno Van no M c c X X i i.nel qualefü Gregorio Papa, ifa*
bellahauendo pdrtorito Lodouico,FÍlippo,et cario-, m o r i ú l m a r i t o tolfe utialtra mogliechefu lafigliuo la del Duca di Borbone, la quale uoUe tor Lodouico fuo figliañro deüa uitd col uekno : mtanto FÜippo muoue guerra contro pietro d'Aragona Re,che occu pana Sicilia, la quale hauea cocejja in iurifditionedel fuo ziopil qualfk cario primo come d i c m o , et haue do de*
DE I RE D i F R A N C I A .
¿h dcqui&dte alcune citU jubito da improuifo mate mori,reil<índo di luUet (Cífctbeüd Filippo,il quale foc cejfe d padre, & cario conté di valefio di u a r i a j i * gliuola del conté Lodouico Ebroicenfe, Et uargari*
ta CT Blanca figliuole, deUe quali una ne dette al Re dAnglia l'altra al Duca d'Auüria.
Filippo cognominato Bello^per la forma del cora po da prencipio Jtmuló amicitia con Bonifatio papa, dopo g l i diuenne inimico, O" fece una legge che del fuo Regno nonJi douejje portar oro}argento , ne aU tm cofa a Roma.Finalmente per tradimento di sciar*
ra colonna,il qual era fuo capitano, daüa cui patria i l Pontefice traheua Vorigine , f k prefo CT menato a l Re, douenon molto dopo per malinconia, Wfaftidió d'animo tnori. Quejlo medejtmo vilippo regmdo ele mente Quinto papa ando da Roma ad Auignogne^C?
quiui porto la fede d%l ponteficato, tamo deUa falute M c c c V. CFquiui ftettero i Pontefici lofyatio di fettantaquattro anni. L a fetta de Templarij gia fegui tata f u in vienna da clemente dannata Vanno v 11.
dopo che pajio in Francia, Fí7ippo hebbe tre f g l i u o li3todouico detto verno , CT che focceffe nel Regno, V f u Re di Nauarra, z r F Ü i p p o conté di pittauia, ZT cario conté detta u a r c h i a , de quali duoi le wo=
g l i per cagion óüadulterio furono da fuoceri mefje in prigione,come e affai chiaro: Morí Filippo lamo di chrifto M C C C X X X I I h d i muembre,€r f u fepolto in san D i o n i g i , hauendo regnato trentaduo
mni
L I B R O S B C O N D O ; t y tínni. Lodouico cognomimto vitrio Re di Ndmrra fbccejje d pddrej prefo i l Prencipato , Jubito ucci/e dcuni dmíci del pddrej conceflé d ciudei, che potefje ro hdbitdr ne confini del fuo regno : Tolfe per doma clemenzd foreÜd di Roberto Re di sicilidJdqudlegU erd pdrente. N o n é dubbio^che rilippo non fujje figli m í o di Sdn Lodouico M í d a l e meque FÜippo i l beU lo}queUo che generó FÜi-ppo^delqudle hordjt trdttd.
DdWdltro grddo del pdrentddo Cdrlo frdtelló di L o * douico,cheper i fuoimeritifkfdtto Re di sicilidjieb beundltro cdrlojlqudle noichidmidmo fecodo. Que fto hebbe purdfídi figliuoli, trd qudlifk UdrtélhoKo
herto,é clemenzd-, Id qudlft mdritó d Lodouico , CT in uecchidid di lui singrduid6,e pdjfdti i mejt pdrto*
r i unfdnciuíloychefu chidntdto GioudnnL Que&o foc cejje nelíimpero del pddre, e Fdmminiñrdtion c o l mezzo di FÜippo Conté di pittduid fuo l i o : Ne mol to dopo efiendo morto dette occdjhne d FÜippo d'dc quiñdr quel Kegno, cVegli procurdUd dd primd dc*
quiftdre.
FÜippo dunque Quinto di cotdl nomejjduendo tre figlmole^und ne dette di Ducd di Borgondid3tdltrd di
conté NÍuerneje, Id terzd di Delfino di vienndx moa rendo fdnzd mdfchh glifuron cdudte Vinter¿ord,C? i Frdti minori contendendo co i Vredicdtori, perche cgniun i e f i i le uoleud,furon diuifej concejfe^et d Vu
« d j C d l'dltrd rdigionc>et i l corpofu portdto d Sdn Dionigu
C m q m *
D B I RB DI F R A N C I A . Dtí quedo cario dccettb i l Kegno conté dellu liar c h i d , V ancho éjjo cognominato Be/lo. Cojiui lafcim do la moglie grauida morí. Mentre cheJt fta d fueran za che la Donna partorifca i l foccejj'ore, i u o i concor renti cominciarono d contender a chi deueua ucnir i l Y€gno,uno era cario v a l e j í o j a l t r o era i l l i o di car l o , che noi dicemmo ctiera conté di u a r c h i a , e chs era morto Kc^'t i l terzo era Adouardo Re d'Anglia, nato di uaria forella del medejtmo c o r l o . I Baroni fauorirono i l valefio,intanto mlendo efíi coronarlo mori válefio . La donna creó una fanciuUa •> la onde f u cdcciata dal gonerno, é FÜippo jigliiwlo di cario
valejío morto }e di Margarita jigliuola di Baldouino imperator di coíiantinopoli^ottenne i l iiegno.
Bne del fecondo libro.
D I M I C H E L R I C C I O N A P O L I * T A Ñ O D E R E D I F R A N C I A L 1«
B R O T E R Z O .
I L I P P O Vdlefio se^o di queflo nomejprefe U guerra contro Edouar*
P do Re grAngkfíyperche uoleua mor to cario fmza figliuoli focceder nel Regno, cliegli diceua che di ragione 4 lui perueniud. E moltefiute uemd alie mani finabnen te pilippo apprejjb chiuju con guerra Nauale ruppe g l i Angli. Impetró dipoter cojlituir¡bcceffore i l juo íiipote cario nato di cionanni Duca di Kormandia maggior tra gValtri figliuol^da imberto Delfino di vienna nepote di FÜippo iHttauienfe QM/nío per uia d'una jigliuola. Imberto riceuuto ajjai pecunia da íippOygiuró mUe parole della fetta de Predicatori, é cede i l Prencipato 4 Filipo, é da quindi in poi i l DeU jinato é sepre¡lato apprefio i Re di Prancia,ó de j i g l i
uoli apprefío i l maggiore. M o r i FÜippo di t í a di cin quantafette annij del juo Prencipato uentitre, ¿ f u f é polto in san Dionigi.
Dopo l u i , Giouamifuo jigliuolo accetto Vimpe*
r o , i l quale poco fortunato conRiccardo Re d'An*
g l i a figliuolo di Adouardo, riceuuta una rotta uenne uiuo neüe mañi del nemico , é con lui forje cent o fet*
tanta caualieri,co quali meiuto a Burdegala quattro
« m i dopo la prefa, hauendo accettate alcune conditio C ij nhc
D B I R B D I F R A N C I Á . ñ h e promesa gran fommadi danurifu Ufddto mdd*
re. Di l u i ndcquero cario che foccejje d padreailip^
po cote di Tornone, c Lodouico Ducd d'Andegduid, c di Biturico.Gioumni mori andando a handone, l o
<mno di cbri&o M c c c L X i m , cfu ¡epolto 4 san Dionigi.
Cario focceffe nel luogo del padre,quello che fie co gnominato sapiente}e ¡econdo i l coftume unto con Vo g l i o , e coronato ritornó d ' P a r i g i , e dichiaró Duca di Borgodia FÜippo fuo frdtelhi riceumdo primd det l u i i l contddo di Tornone.Tilippo hduendo toltdper d o t m Margarita figliuola del conté Lodouico di Fiandra y morendo i l fuocero dcquijló quel contddo, c o l m e x z o deUd moglie, Id qual foccedeuaalpadre:
cario f u m poco acerbo neltimpor le d e c i m e ^ i ta glioni d i Popoli:Fece una legge, ctiil figliuolo mag g i o r del Re,non hauendo padre [abito entrato nettan*
no xiiij.gotíernafii i l regno da fe. Sotto i l coftui Pre cipato Gregorio Nono papa ridujfe la corte d'AuU gnone d RomayCarlo mori appreffo viena, efk fepol to in san Dionigi, l año delta falute M c c c L X i»
tajciandofanciullifuoijigliuoli c a r i o , é Lodotiico*
che fu poi Duca degli Aurelij, Morendo i l padre or*
diñó per teftamento,che Lodouico Ándegauienje fufie tutore di cario fuo figliuolo fin cVegli fuffe in etdy c gouernafíe i l fuo. Cdrlo ddunque non efjendo dncho r a in etXgouerruiud i l tutto col conjtglio di Lodoui*
co fuo zioyft come el padre h a m conrnanddto. Que*
ftoejfen*
fiü effendo in un bojeo é k caceta prefi m ceruo, i l quale haued intorno d eolio un cerchio di ferro, do*
ue eran dentro intagliate m e ñ e parole, c E S A R B D I Q^V E S T O M I F E C B V N D O N O , c per queUo ordinó , cVifuoi p o ü e r i portafero un ceruo nel capo de Gigli,eon una eatcna á oro al c o l * lo per infegnaficeedendo al Duea de g i l Aureli\,ehe morifanzafoceefiione g l i eoncejle d Lodouico frd*
tello.
Ne/ medefmo tempo^demente fettimo Vapd inuen tor delld Jedition delld chiefdfece una legge deUe fj?et tdtiue,c deÜ'dnnate. Oltrd quefto ciouanni Uontejbro profefsor di quelk jettd^che é chiamata de Prcdicato Yhhebbe ordine ajfermare nelk dipute in Tarigi, che lamddredi c b r i ü o m n f u cocettafdnzdpeccato ori ginale, e rende Id ragione in prefenzd di Vdpd innoec tio fetttimo , ddl qualefk forzato diré i l contrario*
Lodouico Dued degrAndegauijfu dppeüdto Re di pólice quiui m o r i . l l medefmo cdrlo uinti iFiandreji congrdndifsimdguerrd,nella qudleft dice che morU rom quattro miüd denemicU uenne in contumacid no folo de Vdriginhmd dnchord del padre, perche rifece
le,gdheUe che ddlpopólo erdno¡iateleudte,c cornado chefujjero Unatele cdtene di ferro, con lequalifole*
uan g l i antichi impedir le ürade, é uollc che le porte della c i t ü fufiero rouinate,ne j t portó piu piaeeuol mente contro i Rotomagen/iJ quali uolle che fufsero purtecipi di cotdlcolpd.MortituttigValtrifiglihv*
c i i j li3ldfc¿
DB I RB DI F RA N C TA.
t u Ujcib fótmenté c a r i o , i l qualglific foccefsore*
Mentre che uifse hebbe i l mal deüd P a z z i a , CT rfKr fiate daua fegno tfefserfuor della mente, I/ fuo [ r a * tello todouico Duca degl'AufeUj fu di notte ammaz zato in Parig¿,per commefiiomdi GiouafiniDuca di Borgondia fuo cugmo,0' al medefmo Qiouanni ac*
cadeil medeJÍmo,ejsendo fcannato da un famillare d i todouico. Cario re mor il'ano della falute M CCCC=S X X i i . g l i foccefse cario chiamato fettimo dal uolgoT conciofia che fufse ottauo, perche innazi a lui regnó cario Magno,corlo caluo,carlo maleferiato^carlo femplice^carlo conté deüd uarchia}c (¡uel cario che
m i dicemmo clfera P^^o.
Qjieño cario moleftato con guerra d a g f A n g l i , é da Borgondi perfó tutti i luoghi del fuo regno,ando di la da Burges-, la onde g l i nemicifjoi, per fcherm lo chiamauan Re de Burgesjienrico figliuolo di lien rico Re d'Anglia tra ijuoi titoli ft fcriueua Re i A n g l i a j di FTiícia, é fi uantaua che no haueua occupato Valtrui co í a r m ú m a diftefa Id mano hduer ragioneuol mente acquiftata la Fracia,dicendo che de fuoi Adoar do ñipóte di vilippo Bello per la figliuola uaria? ef=.
féndo mancato fanza figlimü cario conté di Mar*
chia, non era da cfeer pojpofto 4 Tilippo Yalejío , e maggiármente ch'il padre nenrico menando laforeU tk di cario per donnafermata la pace tra i Francefí, e gl'Angli per xxx.anni,aggiunje nelle coditioni della íegdit nelle nozze che fe Henrico uiuejfe dopo la mo*
glie
L I B R O T E R Z O » ZO gliei i l Regno di Francia sappartenejje a lui, e moren
do i figliuoli di lei foccedejfero 4 cario fcttimo do*
po l a mor te. Effendo aduque le coje di cario cofi m<t le in affetto una fanciuUa di valcolore cajMlo,difor fe uemi anni ando a tronar i l Re,¿ uejiita d armijace
ua l'ejjercuio del foldato . Et col fuá aiuto,e col fuo conjlglio, liberó la cittd de g l i Aurelij dallo ajjedio degli Angli,é ft comhattc in alcuni luoghi felicemm te0é nclla Francia Bélgica riceue molte citta-, c tra le altre la liemcnfe, la onde cario fecondo i l coüume de fíioi maggiori unto deWogUo prefe la corona del Re*
gno. m (¡uefto UfaneiuÜa che m i dichno^jfendo uéá ñuta in aiuto a i Franceft^che erario ajfediati in com*
pendio,c fatta fcaramuccia ntiratafi ncl caüello, per inganno neme in pode&a degli nemici, la quale Gio uami Luccimburgo Anglico uende come schiaua, e
* condotta a Rotemago la fecero moriré:aggiügnedo, perche ella dimenticataji del fuo fefo hauea prefo thd hito di huomo.uebbe cario unfigliuolo chiamato L o douico Delfino di vienna,al quale fposó Margarita f i gliuola del Re di s c o t i a ^ egli tolfe per dona carlot ta jigliuola del Duca di sauoia, é ricettó Lutecia,in*
tato Ufame afali variguc mclti hmminifurono uc cift da tupi. Lodouico madato dal padre al conté del la uarchia, percije egli imparajfe, cominció a mo*
leñar i luoghi del padrc3co ¡fcefe correrle, e folieci=- tar le citta alia ribellione:Nondimeno i l fejlo me fe da che egli ritornó in gratia del padre.
C iiij ü e t m e *
D E I RE DI F R A N C I A . NeZ medejmo tempo cario figUuolo di c¡uel L o a á o u i c o j l q u d m i dicemmo,cbe fu ammazzato in P4 rigiMfcUto du g l i M i g l i , dpprejfo 4 q u d i f h prigio ne uenticinc[ue anni dati quattrocéto miU fcudiyfk da loro UfcUto,e ritornoffene 4 JuoL Curio Re rkemt*
te col mezzo di ciomnni Dunenje conté de g l i Aure lij, U Normddia du g l i Angli intra uno anno e fei di*
da che mojje U guerrá^nellu qude fono nouuntd quat tro c i t ú tutte fortifiime,fei cittd Bpifcopdlhpr una con VArciuefcomdo.mcupero Id c m f c o g m M quale g l i Angli hdueud tenutd per cento quarcítd dnni,c uin ti i ByrdegalenfhÓ' dequetdtd Id cudfcognd, impetra td ddl pudre licenzu ritornuto nel fuo Deljindto , e di quindi metiendo ogni cofd a f a c c o , ^ i l pudre mouen dofeglicontroyfe ne undo du Filippo DUCU di Borgon dididpprejjo i l quule ñette dieci unni, tunto cVil p u - dre morí.
uudddlenufufigliold di curio Juquulefposo u L a disluo figliuolo deUimperutore Albertojlquulgouer nuuu gVvnguri: mu ettu nonJt codujje ul murito-, per che egli mori.Dopo i l Re mor i di ueneno che i uedU cidiceuun^che g l i eru ftuto duto.
Lodouico undécimo prefe i l gouerno del Kegno>et intrutoui,i Buroni penjundo che egli deuejfe ejjere loa YO iniquo,e crudele, ¡blleuuno curio Juo frutello D u ^ cu de B ituricenfí contro Lodouico,?? egli Je ne un do in Bretugnu. i n tunto Lodouico rotto du curio Duca di Borgognonidpprejfo uonlericod Buroni congiun
to Vefscr*
L I B R O T E R Z O . 2 t to tefiercko dfíeiidno U c i t U di Parigi,doue Lodo*
uico erafuggito}eft cominció d trdttdr delU pdcejct qudl fu concefid3con quefte conditioni,cbe Cdrlo^fm teÜo di Lodouico cedejfe i l Dticdto di B u r g e s ^ dc=
cettdjje Normandid, e cheJi defiero certe fomme di da ndriJcoJldiNouebretdnnodeíldfdlute M CCCÓS LXv.fdttd IdpdceyVdnno feguente nene Id peñe in Vd YigiM qudlJi dice, diuccife qudrdntdmild perfone*
ILodouico fe i l lujlro , due uolte censó g l i drmdtidi p^r^íjj^w/w/-í< qudtido mojje guérrd d i B o r g o ñ í f L'dnno d f c m ñ o M C C C C L X V I i . c r uridltra fidtd q u U o c V i l Re éiArdgom nelld guerrd di Verpi gtídnogli d o m n d ó Id pdce. m i primo lujlro furono cenfdtijettdntd mild huominu nel fecondo centoqudfe tro.Cdrlo riüdurdto l'ejjército firnofie: controXdttT' uico, perche cotro i l patto lo molejidüd áeíld Normit 'áid.AitdUd Cdrlo ÜDucddi Bertdgndjd onde Lodo*
uicofuforzdto di uenir d compofition deUd cofd^e di ceder Id Gudfcogm dlfrdteUo^comeportionedel Vd*
trimonio: U d non molto dopo cdrlo ejjendo morto per ueneno,Lodouico ripreje Id Cttdfcognd, f o r z ó i l vucd di Nemors d confeffur tdnto eccefso del ueleno*
e Lttigi Lucimburgo conteñdbile del Regno, ¿ ddnna ti dmbidmfurono decdpitdti. In tdnto cdrlo Ducd di Borgondidhdued fdtto inimico d Lodouico Adoudr*
do Re d'Anglid, CT egthdued meffo in vrdncid uend mild folddti: Md Lodouico non Ji confidmdo netle fue forze uenm d parkmnto con Adomrdo 4 pigndco*
¿con
D E I RB D I F R A N C I A .
¿con gran fomma di danari compro folmente Id pu*
ce prefente, ma U tregua per fine anni, dandogli un.
tanto Vanno. Dopo in quella guerra che U sguizzeH fecero,€f]enione capo Renato Lottoringo, uccijb
cario Duca de Borgognoni,Lodouico trouando jpo*
gliáta tafítperiora Borgodia larecuperóyefal fuo j i * gliuólo maggior dette per dona Margarita ñipóte di
cario BorgvdoyC jigliuola di Maria,lac[ual maritata 4 uafíimiliano d'Aujiria Re de Romani, ^artori u a r garita. D i quindi hebbe la pace co i Fidmmghi.c cadtt to in malattia lamo M C C C C L X X X I I j.mb*
n in rurinoycfk portato nella chiefa di jauta u a r i a Cleriaca. Entró in fuo luogo cario Delfino , queÜo che egli hebbe da carlotta da sauoia, hauendo prima
"di lei hauuto duefmciuUe, delíe quali i l padre m det= _ te una a P/rro BelgiuocOy hora Duca di Borbonejal tra a Lodouico Duca degli Aurelij > i l quale foccejje 4 cario,
E g l i éfam4,che i l di che cario naccjue, aüa fua cu na m i ó uno fciamio d A p i , i l che Lodouico padre, c g l i altri che ui erano lo prefiero per augurio . Cario quando prefie i l regno hauea tredeci anni, c gouerna*
ua ogni cofia fiecondo i l par ere delta fiorclla di Amia, che era maritata 4 Pirro Belgiuoco, i l che hauendo per mole Lodouico Aurelij uedHofit eficÍiifio>c che per altriJi gouernaua quel Regno >mojJe guerra, congüm tofit con alcuni Prencipi,che Jt conueniuan con íui,&
aitato da mrgognonh i l primo mouimmtofü fatto
.1 L I B R O T E R Z O . t t in campo Aurelio,conciojid che cdrlo uiera mduto*
Cario ufcito con Ve^ercito incontroy f o r z ó lodoui*
co dfuggireja onde eglifuggi d d Duca ¿AÍdncone?
é mentre cVegli ¿[imi dimorau^non reftó tmi di trat tar la pace per uia ¿AftibafciatoriJ di tettere. Impe*
trátala adunque con honeñe conditioni neme da car lo,ma temendo di quel, che dopo g l i interuenne non flette troppoJeco, maftiggi a Bleja, e di quindife ne tíndó 4 cojini della profiima Bretagna. In quefto mez Zo deftati i m&uimenti delle guerre c i u i l i da Ciouan ni Borbone DticaJ cote di Angules,sforzarono car lo anchor giouanetto andarfene con Vejjercito a i 8 t « tuncenft, ma accordati con honeñe conditioni ¿ u n a parte e Valtra poje gik íarme.
Viuendo Lodouico fyosb a cario fanciuUino Mar garita figliuola di Maximiliano Re de Romani, e di
Maria Burgundia. Yeniiwio deüa Bretagna a cario moue, dicendo che i Borgognoni erano in arme afial tar la FranciaM onde penfando di preoccupar la ue*
ñuta /orOjCT ü penfiero^anAato alia citta Nemalenjh la ridufse in fue potere con tutto i l contado. Queña cofa mojje uafsimiliano contro c a r i o , non potendo comportare che cario defie noia alia Bertagna quaji in fuo cofjyetto, é morta Mariafuocera di carlo^uaf fimiliano uoleua per moglie la figliuola del louca di Borgogna, e coji comincio a dar noia con huom ef*
fercito a confini della piccardia. Corlo quantunquefa cejie la guerra col mezzo de f m i legati, nondimeno
rotto
D E I R E DI F R A N C I A . rotto g l i Aldmmni fácilmente opprefse leforze h * ro.e profegui tefyeiition contra i Borgognoni,e f o r ZÓ ubbidirgli M M figliuoh di Francefco Duca de Borgognoni, la quale morto i l padre ,gouernaua it meato J che era promefsa per moglie a uafsimilia*
no}é ruppe i Borgognoni,congrandanno loro a san to obin,nella qual guerra fie prefo Lodouico Aurelia néjele menato a carlo,carlo lafeiata Margarita,tolle per donna Anna,della quale hebbe duoifigliuoli. A j k t taie le cofe in Borgogna,deliberó far la g u e r r a , per la giurifdition degÍAndegaidefi nel Regno di Kapo*
l i y che egli diceua appartensrfi k l u i : Andato dunque cotí, gratdefsercito i l mefe i A g o j i o , i l feguente per raio acquiftó Napolija. c u i f o r t u n a , ^ i l cuifine aU troue dimoftrammo piu diñintamente. Ritornando in Francia con Vefsercitoj venetianhet iLombardi ten tarono chiuderli i l pajto,con gtefserciti /oro, al fiu*
me Taro:ma egli uenuto alie moni, con gran d h o de g l i nemici/aperje la u i a . In tanto Napolifi rubello
¿ c a r i o , CT 4 quei che tornarono furon loro apertc le porte. Cario tornato in vranclarenfaua di ricupe rar i l regno: ma la morte interropé i l fuo dijegno, perche la notte fettima d\\prile,alla quale fegueil di delle palme a chrijiiani celebérrimo mori fénza figli uoli, efk portato a san Dionigi. In fuo luogo molti ejjendo ftati concorrenti alia fbccefsione fu mefso il Duca degVAurelij: cioé Lodow/co, del qual noi r a * gionamo d i f b p r a j l qual non fe cofa moua, hauendo mandato
L I B R O T E R Z O * 2*
mndato ad amunciar i l fuo regno,ai Akfsundro fe*
j i o Pdpci&dgCdltripotentdtiiRiceuendo la corona fecendo i l co&ume in R e m i , 0 ° ungendoft dettoglio f i e r o , ecco U nuoua che uafsimiliano mperatore de
Romani ha mofso guerra A Borgognoni, hadouico mandato ifuoi capitani incontro, doue penfando che fufse proueduto a bañanza, je ne partí con mal augu r i o , e uifitato alcune citta del Regno Je ne uenne a va rigi,doue f u ricemto i l Re mouo con gradifsima fe fta,€jfendogli tutto i l popólo andato in c o n t r o f í c o * meJt fuok*
G l i Ambafciatori mandad da Re di spagna ritor*
narono fermata la pace, ofseruando la lega con i l Re
£ M g l i a , l a qmlfiifatta co pafsati Re, aggiugnendo fblamente che lafnifse m di loro morendo. Fu udita
VAmbafsieria di Filippo m e a ¿ A u f i r i a , e conté di mandra,con lac¡ual Jt comenne,che mentre che mlip*
po regnerd tra f m i confini giurafse da Re, de re&i*
t u i r g ü tutte le cajietla che efso doueua, per la lega, rotta da cario ottauo. Con i i m e t i a n i , é Fiorentini mbafeiadori per nome deWun^e dettaltra gente pro mepe romperé la lega.
Compofte cojt le cofeP comincio ta guerra contra Lodouico sforxa oceupator di Milano,deuedojt a tui l a foccefsione, per uia di valentino fm A m i a figliuo í a d i G i o m m i c a k a z z o p r i m o Duca di Milano , e per Viñrumento dotale,nel quale ficonteneuache je íageneration mancafse de mafchija foccefiom anddf , fe A
D B I RE D I F R A N C I A . fe A vdentina.cr 4 fuoi figlimli,0' i l Pontefice rati ficó 4 c o t d pdtto^udcmdo in quel tmpo U ¡ede m p e r i a k , E cojt nella fita prima umuta Jcacciato Lodoui co sforza, acquiñata la Lombardia^eccetto ere*
mona , la qual concefse a venetiani per la lega ? uen*
m efso Re <i uilanoidoue giurarono i Lombardi > CT i Cenouefi d'e/serglifedeli, CT eglife m torno in VYA c i a . l m m z i che f i partifse,mddó parte del fuo efserci ta in Romagna per pigliar imola,e F o r l i , er alcune d t r e c ü ü , le quali erano in potere del vuca valenti no figliuolo di Alefsandro feílo, é prefiero i l uiuggio uerfio Pefiaro.ln queilo i uilmejt fidanno ad Aficanio u a r i a sfiorza cardinalej firatello di Lodouico, é la riceuea nella c i t ü j a onde Lodouico codotti i s g u i z Z e r i j g l i AlamanipC richiamato íefisercito di Roma*
gna,prefie Lodouico sforzd fianza cobattere combate tendo lafiortezZA di Nauarra con artiglierie, eglifii abbandonatú da alcuni Todefichi, i quali efisendo ñ a t i afisicurati da vrancejl di non efser offejij di poterfi*
ne andar fialui tabbandonarono. Ne molto dopo Afica nio mefiojt infuga,<ktte nette mani a VenetianiJ con dotto a vinegiafü da loro mandato al Re. Ápprefiso tódouico mefise tanimo per rimperar i l Regno di J$apoli,la ondefiatta lega con Perdimdo d'Aragona,
Elijabeth Re di spagna,con conditione che acqui*
flandolo lo dmdefiero per i l douereidando ad Alejk /andró Papa>quel che a lid sapparteneua, aüa giunta di Primanera ui manió l'efisercito,Jul Promomori di Qar*