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Commercio su aree pubbliche, la Direttiva Servizi BOLKESTEIN

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Academic year: 2021

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(1)   . Commercio su aree pubbliche, la Direttiva Servizi “BOLKESTEIN”. !1.

(2) ! Progetto realizzato nell'ambito dell'Accordo di Programma per lo Sviluppo Economico e la Competitività del Sistema lombardo con il contributo di:. si ringrazia per le traduzioni:. in collaborazione con:. !2.

(3) INDICE. ! Italiano. pag 5. IT. English. pag 25. EN. España. pag 43. ES. 汉语 ! !. pag 63. CN. ‫ْل َع َربيّة‬. pag 77. AR. !3.

(4) !. !4.

(5) Introduzione. !. L’esercizio del commercio ambulante o, come meglio definito oggi, su aree pubbliche è disciplinato anzitutto dal Decreto Legislativo n. 114 del 31 marzo 1998 (comunemente noto come “riforma Bersani”) e successive modifiche e integrazioni che ne stabilisce modalità di accesso, requisiti necessari per lo svolgimento dell’attività e norme di carattere generale, rinviando agli ordinamenti regionali le norme relative al rilascio dei titoli autorizzativi, alla programmazione dei mercati e delle fiere, all’esercizio dell’attività e alla definizione di disposizioni particolari. Ai Comuni invece sono demandati (sulla base delle disposizioni emanate dalla regione) al rilascio delle autorizzazioni, la regolamentazione e programmazione dei posteggi e l’organizzazione dei mercati e delle fiere. Nella Regione Lombardia vige il Testo Unico di cui alla Legge Regionale 2 febbraio 2010 n. 6 (e successive modifiche e integrazioni) che riunisce tutte le disposizioni regionali in materia di commercio. Le disposizioni del Decreto Legislativo 114/1998 sono state recentemente aggiornate e integrate con le norme comunitarie derivanti dalla Direttiva 2006/123/CE, riguardante i servizi del mercato interno, recepita dallo Stato Italiano con Decreto Legislativo 26 marzo 2010 n. 59. Come si vedrà, detta Direttiva (comunemente nota come “Direttiva Servizi”) ha profondamente innovato la materia ed ha una importanza fondamentale per i criteri di assegnazione dei posteggi.. !. !. Accesso all’attività. Per accedere all’esercizio del commercio ambulante è necessario in primo luogo possedere una autorizzazione amministrativa. Tipo A. [ex lettera a) art. 28 comma 1 D.Lgs. 114/98] Si tratta dell’autorizzazione per l’esercizio dell’attività con utilizzo di posteggi dati in concessione per un periodo predeterminato (prima della !5. IT.

(6) Direttiva Servizi era decennale, ora non può essere inferiore a sette anni né superiore a dodici ed è stabilito dal Comune su indicazione della Regione) in aree di mercato o di fiera. Detta autorizzazione è rilasciata – secondo le disposizioni della Regione – dal Comune nel quale si svolge il mercato o fiera e in cui sono disponibili dei posti, contestualmente alla concessione del posteggio stesso. L’autorizzazione è rilasciata a persone fisiche o società di persone e/ o capitali e/o cooperative e può essere subordinata a presentazione del Documento Unico di Regolarità Contributiva da parte del richiedente, laddove le Regioni l’abbiano previsto. Nella Regione Lombardia detto documento non è richiesto: vige invece l’obbligo della Carta di esercizio. Questo tipo di autorizzazione consente anche l’attività in forma itinerante nel territorio regionale in cui viene rilasciata (ovviamente nei periodi di non occupazione del posteggio di cui si è titolari), permette di partecipare alle spunte e abilita altresì alla partecipazione alle fiere su tutto il territorio nazionale, nei limiti dei posteggi disponibili. Tipo B. [ex lettera b) art. 28 comma 1 D.Lgs.114/28] Si tratta dell’autorizzazione per l’esercizio dell’attività su qualsiasi area, purché in forma itinerante ed è rilasciata – come da modifica stabilita nella Direttiva Servizi – a persona fisica o giuridica non più dal Comune di residenza del richiedente ma dal Comune dove il richiedente medesimo intende avviare l’attività. Anche questo tipo di autorizzazione è soggetta alla presentazione del DURC ad eccezione della Lombardia. Essa consente l’esercizio in forma itinerante in tutto il territorio nazionale e abilita alla partecipazione alle fiere nei limiti dei posteggi disponibili e ai mercati limitatamente ai posteggi non assegnati o provvisoriamente non occupati dai titolari, attraverso la cosiddetta “spunta”. L’autorizzazione amministrativa è rilasciata per il settore merceologico o per i settori (alimentare o non alimentare) nel quale l’interessato intende operare. L’autorizzazione rilasciata per il settore alimentare abilita anche alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande inoltre l’esercizio dell’attività di vendita dei prodotti !6.

(7) alimentari è soggetta alle norme comunitarie, nazionali e regionali che tutelano le esigenze igieniche e sanitarie. In particolare, i requisiti delle attrezzature di vendita e le modalità operative sono state stabilite con Ordinanza del Ministero della Salute 3 aprile 2002.. ! !. Carta di esercizio e attestazione. La nostra legge regionale, LR n. 6/2010 (testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere) prevede due adempimenti a carico degli operatori ambulanti: la carta d'esercizio e l'attestazione. Nella Carta di esercizio sono indicati: i dati dell’impresa, tutti i dati inerenti ai titoli autorizzativi (relativi a posteggi fissi, itineranti e presso sagre/fiere) in possesso dell’operatore stesso. La Carta di Esercizio è compilata dall’operatore ambulante o dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello regionale e i titoli autorizzativi dovranno essere vidimati dai Comuni dove l’operatore svolge l’attività. L’Attestazione annuale viene allegata alla Carta di esercizio . È il documento con cui, uno dei Comuni dove esercita l’attività l’operatore su aree pubbliche, verifica l'assolvimento degli obblighi amministrativi, previdenziali, fiscali ed assistenziali previsti dalla LR n. 6/2010, mediante apposita Attestazione da allegare alla Carta di Esercizio. La compilazione della  Carta di Esercizio e dell’Attestazione  dovrà essere effettuata esclusivamente in modalità telematica, attraverso un servizio applicativo che la Regione Lombardia ha predisposto all’interno della piattaforma informatica MUTA (Modello U n i c o Tr a s m i s s i o n e A t t i ) r a g g i u n g i b i l e d a l s i t o w e b www.muta.servizirl.it. Gli operatori su aree pubbliche potranno compilare la propria Carta di esercizio direttamente o delegando con procura speciale un !7. IT.

(8) “intermediario esclusivo” (Associazioni di categoria Confcommercio o Confesercenti) oppure un “intermediario” (quale ad es. un commercialista).. ! !. Requisiti professionali. Nella domanda di rilascio dell’autorizzazione, l’interessato deve dichiarare di possedere i requisiti soggettivi/morali previsti dalle norme di settore e i requisiti oggettivi/professionali, necessari o meno a seconda del tipo di commercio che si intende effettuare. I requisiti morali o di onorabilità e quelli professionali sono stabiliti dall’art. 71 del Decreto Legislativo 26 marzo 2010 n. 59 così come modificato dall’art. 8 del Decreto Legislativo 6 agosto 2012 n. 147. Ai sensi di tali disposizioni, non possono esercitare l’attività commerciale (qualsiasi attività commerciale), salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione: ü Coloro che sono stati dichiarati delinquenti abitudinali, professionali o per tendenza; ü Coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; ü Coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva, per uno dei delitti di cui al libro II, titolo VIII capo II del codice penale, ovvero di ricettazione, riciclaggio, emissione di assegni a vuoto, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina; ü Coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l’igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, titolo Vi capo II del codice penale; !8.

(9) Coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione o nel commercio degli alimenti, previsti da leggi speciali; ü Coloro che sono sottoposti ad una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza; ü Limitatamente all’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buoncostume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o sotto l’effetto di stupefacenti, per reati concernenti la prevenzione dell’alcolismo o riguardanti le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d’azzardo, le scommesse clandestine o infrazioni alle norme sui giochi. Il divieto di esercizio dell'attività commerciale permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata o, se in altro modo estinta, dalla data del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. In caso di persona giuridica i requisiti devono essere posseduti dal legale rappresentante o da altra persona preposta all’attività commerciale. ü. !. Per la vendita di prodotti non alimentari non sono necessari requisiti professionali, che invece sono richiesti per qualsiasi forma di commercio nel settore alimentare (limitatamente all’alimentazione umana) e di attività di somministrazione di alimenti e bevande. L’esercizio dell’attività e quindi consentito e subordinato al possesso di almeno uno fra i seguenti requisiti: ü Aver frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli. !9. IT.

(10) alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano; ü Avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d’impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o aver prestato la propria opera in tali imprese in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine entro il terzo grado, dell’imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dall’iscrizione all’INPS; ü Essere in possesso di diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso degli studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti, alberghiera o diploma equivalente. Anche i requisiti professionali, in caso di persona giuridica, debbono essere posseduti dal titolare o da altra persona preposta all’attività commerciale.. ! !. Competenze delle Regioni e dei Comuni. Le Regioni emanano le norme relative alle modalità di esercizio del commercio ambulante e su aree pubbliche, stabiliscono le procedure per il rilascio, la revoca e la sospensione delle autorizzazioni nonché per la reintestazione del titolo autorizzatorio in caso di cessione in gestione op definitiva dell’attività per atto fra vivi o morti causa nonché i criteri per l’assegnazione dei posteggi. Le stesse Regioni stabiliscono i criteri generali cui i Comuni si devono attenere per la programmazione delle aree mercatali e della. !10.

(11) rete distributiva e l’istituzione, la soppressione e lo spostamento dei mercati, le caratteristiche tipologiche delle fiere. I Comuni, sulla base delle disposizioni emanante dalle Regioni, stabiliscono l’ampiezza complessiva delle aree da destinare all’esercizio del commercio ambulante e su aree pubbliche, le modalità di assegnazione e la superficie dei posteggi e l’eventuale tipologia merceologica dei posteggi stessi nei mercati e nelle fiere, le norme procedurali per la presentazione e l’istruttoria delle domande di autorizzazione, i regolamenti per l’esercizio dell’attività.. ! !. La Direttiva Servizi. Come accennato in premessa, il Decreto Legislativo 26 marzo 2010 n. 59, di recepimento della Direttiva comunitaria sui servizi del mercato interno (Direttiva 2006/123/CE), ha profondamente innovato la materia, soprattutto per quanto concerne l’accesso all’attività (prima riservata soltanto alle ditte individuali) e il regime di concessione dei posteggi. Va ricordato che, fra i cardini della Direttiva comunitaria e al fine di non porre ostacoli alla concorrenza, figura il divieto di prevedere, da parte dello Stato membro, requisiti basati sulla cittadinanza, sulla residenza e sulla forma giuridica delle imprese. In particolare la Direttiva prevede che, in caso di limitata disponibilità di risorse naturali (come il suolo pubblico adibito a posteggio) le procedure di selezione non possono accordare rinnovi automatici delle concessioni o stabilire vantaggi al prestatore uscente. In tal senso buona parte del sistema previgente per il commercio su aree pubbliche – fondato su criteri di rinnovo automatico delle concessioni e regolato da una serie di priorità connesse all’anzianità di esercizio dell’impresa e di posteggio – veniva a confliggere con le nuove disposizioni. Si trattava dunque di dare una equa soluzione ai. !11. IT.

(12) problemi sollevati dalla Direttiva e resi evidenti dalle Regioni, dai Comuni e dalle Associazioni di categoria con puntuali osservazioni. Fra le altre disposizioni riguardanti il commercio su aree pubbliche contenute nell’articolo 70 del Decreto, il comma 5 ha risposto adeguatamente – almeno nella prima fase di applicazione – a queste esigenze, rinviando a una Intesa in Conferenza Unificata Stato Regioni, avente forza di legge, i criteri per il rilascio e il rinnovo delle concessioni dei posteggi nonché le norme transitorie da applicarsi per le concessioni attive al momento dell’entrata in vigore del Decreto (8 maggio 2010). L’Intesa 5 luglio 2012 e il Documento Unitario delle Regioni 24 gennaio 2013 Il 5 luglio 2012 la Conferenza Unificata ha sancito l’Intesa, immediatamente vigente anche se pubblicata successivamente in Gazzetta Ufficiale n.79 del 4 aprile 2013, sui criteri da applicare nelle procedure di selezione per l’assegnazione dei posteggi del commercio su aree pubbliche, in attuazione del predetto comma 5. Questa Intesa è stata illustrata con un Documento Unitario della Conferenza delle Regioni del 24 gennaio 2013 che non ha valore di legge ma che costituisce una sorta di linea guida per la attuazione pratica dei criteri stabiliti dall’Intesa in misura omogenea su tutto il territorio nazionale, con una mera esplicitazione chiarificatrice delle norme ivi contenute.. ! !. 1. Durata delle concessioni di posteggio. Le concessioni di posteggio hanno una durata limitata, atta a garantire l’ammortamento degli investimenti materiali e immateriali effettuati dall’impresa e la remunerazione del capitale investito. In ogni caso la durata della concessione non può essere inferiore ai 9 anni né superiore a 12, ad eccezione delle concessioni relative a mercati o posteggi isolati aventi carattere turistico che non possono comunque avere durata inferiore a 7 anni. La durata della !12.

(13) concessione è stabilita dal Comune in sede di procedimento di selezione. Alle Regioni invece spetta definire le caratteristiche relative all’individuazione dei mercati e/o posteggi isolati di carattere turistico per i quali, come detto, può (non deve) essere stabilita una durata minore della concessione. La norma dunque conferma che le concessioni non avranno più durata illimitata (e quindi non vi sarà più alcun rinnovo più o meno automatico o tacito) ma un principio ed una scadenza ben definiti, da individuarsi in relazione ad un periodo congruo per l’ammortamento degli investimenti e la remunerazione del capitale e in modo il più possibile uniforme, avendo cioè riguardo all’insieme dei posteggi interessati. Ne consegue che, sullo stesso mercato o fiera, non potranno aversi durate diversificate delle concessioni dei singoli posteggi. Allo stesso modo dovranno essere tenute distinte le caratteristiche di servizio dei mercati e dei posteggi isolati: le Regioni dovranno individuare la diversità delle specifiche tipizzazioni. Non basta, cioè, che il mercato o posteggio isolato sia allocato semplicemente in località turistica o città d’arte oppure che si svolga in periodi stagionali di maggior afflusso turistico. Occorrerà invece avere riguardo alle effettive vocazione e funzionalità di servizio del mercato o posteggio isolato e alla loro offerta merceologica prevalente. Nel loro documento, le Regioni hanno proposto di fissare la durata delle concessioni al limite massimo consentito dall’Intesa e cioè a 12 anni, sia per i mercati ordinari che per i posteggi isolati e dei mercati turistici laddove previsti. Non vi è dunque l’individuazione, propria delle Regioni, della tipicità dei mercati turistici e tanto dovrebbe non consentire ai Comuni di determinare un periodo inferiore per le concessioni relative. Resta tuttavia impregiudicata la possibilità, stabilita nell’Intesa, che i Comuni possano “determinare” una diversa durata delle concessioni, non inferiore comunque a 9 anni. Ciò in ragione del dispositivo dell’Intesa che affida ai Comuni la competenza di “fissare” la durata della concessione in sede di avvio del procedimento di selezione. !13. IT.

(14) !. 2. Criteri per le procedure di selezione. Le procedure di selezione per l’assegnazione dei posteggi sono basate sui seguenti criteri di priorità (non sulla base di criteri economici), applicabili soltanto in caso di pluralità di domande (perché non riferiti all’insieme dei posteggi ma al singolo posteggio posto a bando): A) Maggior professionalità acquisita anche in modo discontinuo nell’esercizio dell’attività di impresa di commercio su aree pubbliche ivi compresa quella acquisita sul posteggio oggetto della selezione ed è comprovata dall’iscrizione, come impresa attiva, al Registro Imprese, del soggetto titolare dell’impresa al momento della selezione, cumulata con quella del titolare al quale si è eventualmente subentrati nella titolarità del posteggio medesimo. In sede di prima applicazione della norma, dopo cioè il periodo transitorio di cui al successivo punto 8, l’anzianità di posteggio può avere una specifica valutazione nel limite del 40% del punteggio complessivo. Questo criterio è da considerarsi prioritario in tutte le procedure di selezione.. !. Il titolare dell’impresa è, a tutti gli effetti, il soggetto giuridico (persona fisica o società) cui è intestata l’autorizzazione amministrativa collegata alla concessione di posteggio, non rilevando la norma il fatto se l’impresa sia condotta per titolo originario o derivato(per gestione) ma unicamente la circostanza del soggetto che partecipa, come impresa attiva, alla procedura di selezione e cumula la sua anzianità di posteggio con quella di eventuali subingressi effettuati nel corso del tempo precedente. Per l’assegnazione del peso ponderale (o dei punteggi) da attribuire ai criteri stabiliti nell’Intesa, le Regioni propongono – in caso di pluralità di domande concorrenti per l’assegnazione di posteggi su area pubblica (quindi sia su mercati che in forma isolata):. !14.

(15) - per l’anzianità di esercizio dell’impresa, comprovata dalla durata dell’iscrizione quale impresa attiva al Registro delle Imprese del soggetto titolare al momento della partecipazione al bando, sommata a quella dell’eventuale dante causa 40 punti per l’anzianità fino a 5 anni 50 punti per l’anzianità da 5 a 10 anni 60 punti per l’anzianità superiore a 10 anni - per l’anzianità acquisita nel posteggio al quale si riferisce la selezione e per la fase di prima applicazione, al soggetto titolare della concessione scaduta è attribuito un punteggio di 40 punti.. !. B) In caso di posteggi collocati nei centri storici o in aree aventi valore storico, archeologico, artistico e ambientale o presso edifici di pregio artistico o valore storico assume valore di criterio anche l’impegno a rispettare le compatibilità connesse con il luogo in cui si opera e a rispettare particolari condizioni stabilite in materia di tipologia merceologica e caratteristiche delle strutture di vendita. In sostanza coloro che partecipano alle procedure di selezione debbono rispettare l’impegno a sottostare a determinate condizioni di riferimento per l’utilizzo delle aree assegnate. Peraltro questo criterio può essere di aiuto anche per l’individuazione delle caratteristiche dei mercati o posteggi isolati di vocazione turistica. La disposizione in oggetto costituisce anche la base giuridica per una eventuale limitazione delle merceologie dei prodotti esitati in vendita. La sua attuazione pratica sarà in diretta relazione con le deliberazioni dei Comuni e costituirà anche una spinta all’ammodernamento delle strutture di vendita e del modo di fare impresa. Le Regioni hanno proposto una attribuzione di un punteggio di 7 punti per il soggetto che assume l’impegno di rendere compatibile il servizio offerto con il rispetto delle particolari condizioni correlate. !15. IT.

(16) alla tipologia dei prodotti e delle caratteristiche della struttura utilizzata.. !. C) E’ considerato criterio di priorità applicabile nelle procedure di. !. selezione, anche la presentazione di apposita documentazione attestante la regolarità della posizione dell’impresa, sia come ditta individuale che come società, ai fini previdenziali, contributivi, fiscali. Nelle Regioni nel cui ordinamento è previsto il DURC questo criterio assume i caratteri di requisito obbligatorio e quindi non genera punteggio.. Fermo dunque restando che alle procedure di selezione delle Regioni in cui l’istituto del DURC è obbligatoriamente previsto non potranno partecipare coloro che non risultano in regola con questo requisito, la norma prevede la concessione di una priorità ai soggetti in possesso di documentazione attestante la regolarità contributiva. Detta documentazione può essere costituita dal DURC o da altro strumento equipollente (se previsto dalle singole Regioni). Secondo la proposta delle Regioni, al soggetto che presenta la certificazione in oggetto sono attribuiti 3 punti. L’Intesa si limita ad indicare questi tre (e quello della lettera a) in modo specificatamente prevalente sugli altri) come criteri di priorità applicabili nelle procedure di selezione. Anche se non espressamente contemplato, non sembra escludersi la possibilità che le Regioni possano individuare criteri residuali la cui incidenza, tuttavia, non può collocarsi alla stregua dei criteri anzidetti.. ! !. 3. Fiere. Il regime concessorio previsto per le fiere è lo stesso dei mercati e alle procedure di selezione si applicano – a regime – gli stessi criteri dei mercati, con particolare riguardo al criterio del maggior numero di presenze pregresse, che si applica fino alla fine del periodo !16.

(17) transitorio. Anche in questo caso la concessione deve essere rilasciata per i tempi minimo e massimo di cui al punto 1. Il primo periodo di questo paragrafo – così come scritto nell’Intesa – è evidentemente stato previsto per tutte quelle manifestazioni fieristiche che, fino ad ora, non erano o sono state concesse per un periodo pluriennale. Di qui la necessità di stabilire un tempo minimo in analogia con i mercati. A regime, la norma prefigura che anche questo genere di autorizzazioni/concessioni sarà agganciato ad un periodo prestabilito, con la conseguenza che, una volta ultimate le procedure di selezione, la graduatoria resterà immutabile fino alla successiva selezione, fatta salva la procedura per le assegnazioni dei posteggi temporaneamente non occupati con il metodo della cd “spunta” e ferme restando le norme per la revoca dei posteggi medesimi in caso di cumulo di assenze non giustificate. Anche per le fiere, le Regioni propongono la durata delle concessioni in 12 anni. Dall’8 maggio 2017 scatta il periodo di prima applicazione per il quale si applicano i criteri previsti al precedente punto 2. La priorità dei 40 punti per anzianità di posteggio è collegata al numero delle presenze pregresse e riguarda -­‐ sia le fiere con concessione (ex decennale) proposta per dodici anni -­‐ sia le fiere annuali e cioè quelle che sono assegnate con bando annuale (e in quest’ultimo caso il Comune deve garantire al medesimo operatore la partecipazione alla fiera per dodici annualità).. ! !. 4. Mercati e fiere di nuova istituzione. Per i posteggi di mercati o fiere di nuova istituzione, le Regioni e le Province Autonome, sentite le Organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore e presenti nel CNEL, stabiliscono criteri di selezione correlati alla qualità dell’offerta o !17. IT.

(18) della tipologia del servizio, anche sulla base di specifici progetti innovativi. Si tratta di una norma programmatica e di indirizzo cui bisognerà dare concreta attuazione in sede regionale. In questo senso, nel Documento unitario, Regioni introducono una distinzione fra posteggi di mercati, fiere e posteggi isolati di nuova istituzione e posteggi di nuova istituzione o che si rendono disponibili in mercati o fiere già esistenti. Nel primo caso e cioè nelle procedure di selezione per l’assegnazione di posteggi di nuova istituzione sono definiti i seguenti criteri e relativi punteggi: a) criterio correlato all’offerta merceologica (produzione tipica, biologica, made in Italy) e formazione – 5 punti b) criterio correlato alla tipologia del servizio fornito (consegna a domicilio, vendita on line, disponibilità a turni orari alternativi e supplementari e/o pomeridiani) – 3 punti c) criterio correlato alla presentazione di progetti innovativi (compatibilità architettonica, uso di materiali compatibili con il territorio, utilizzo di automezzi a basso impatto ambientale) – 2 punti In caso di parità di punteggio si applica il criterio di anzianità di esercizio d’impresa. Nel secondo caso e cioè in caso di assegnazione di posteggi resisi disponibili o di nuova istituzione nei mercati e nelle fiere già esistenti, le Regioni propongono di applicare i criteri di cui al punto 2 (ovviamente, si osserva, con esclusione dell’anzianità di posteggio che non si può configurare nello specifico).. ! !. 5.Soggetti comunitari. Per i soggetti che provengono da Paesi membri dell’Unione Europea e che intendono partecipare alle procedure di selezione, fa fede la documentazione acquisita nel Paese d’origine, ai fini. !18.

(19) dell’individuazione di criteri di priorità applicabili, se aventi la medesima finalità. Si tratta di una norma volta a garantire la parità di accesso al mercato anche ai soggetti provenienti da altri paesi UE ma, in sostanza, i due soli criteri documentabili sono l’anzianità di impresa e la regolarità contributiva.. !. 6. Assegnazione Temporanea di Posteggi mediante la c.d. “ spunta”. !. Per i posteggi temporaneamente non occupati dal titolare, l’assegnazione transitoria avviene con l’applicazione della cosiddetta “spunta”, cioè avendo riguardo al maggior numero di volte che il soggetto ha maturato la presenza, partecipando alle operazioni “spunta” indipendentemente dal fatto che abbia utilizzato o meno il posteggio temporaneamente non occupato. A parità di presenze diventa discriminante l’anzianità di esercizio dell’impresa. La documentazione di “spunta” è acquisita presso il Comune competente. Si confermano le norme e la prassi finora seguite. In tal senso, al fine di salvaguardare i diritti degli operatori, occorrerà verificare che tutti i Comuni registrino e aggiornino periodicamente le presenze e che la documentazione relativa sia accessibile agli aventi diritto. Si soggiunge che la presenza deve essere rilevata rispetto al soggetto (persona fisica o giuridica) che partecipa alla spunta non in modo generico bensì in base ad una precisa e individuata autorizzazione. A far data dal 5 luglio 2012 i Comuni sono tenuti – qualora non avessero già provveduto – a rilevare le presenze non effettive. Le Regioni medesime si riservano la possibilità di stabilire ulteriori criteri, aggiuntivi e subordinati, ai precedenti.. ! ! !. !19. IT.

(20) !. 7. Tutela della concorrenza. Al fine di garantire la pluralità dell’offerta e di evitare posizioni di oligopolio, l’intesa stabilisce un massimo di posteggi complessivamente assegnabili allo stesso soggetto giuridico (ditta individuale o società), nell’ambito del medesimo settore merceologico (alimentare o non alimentare), sullo stesso mercato o fiera. Questo limite è individuato in -­‐ due concessioni per settore nei mercati o fiere fino a cento posteggi -­‐ tre concessioni per settore nei mercati o fiere oltre cento posteggi. E’ stato fatto salvo un congruo periodo transitorio, i cui termini sono stati indicati dalla Conferenza delle Regioni, per eventuali situazioni in atto, con la fine della fase transitoria (2017-2020). Dopo tale termine sono vietati in capo al medesimo soggetto giuridico la titolarità o il possesso di più di due o tre concessioni per settore merceologico nel medesimo mercato o fiera. Si osserva che il dispositivo in oggetto amplia la sua applicabilità anche al concetto di “possessore” della concessione, intendendo evidentemente con tale termine – aggiunto a quello di “titolare” – tanto l’avente diritto per titolo originario quanto colui che lo ha per titolo derivato (in gestione). La norma ha infatti efficacia se il medesimo soggetto “non” attiva, a diverso titolo, più di due o tre concessioni, altrimenti non produrrebbe alcun effetto ai fini dell’obiettivo che essa si propone. In sostanza, resta confermato che il medesimo soggetto giuridico (persona fisica o società) può avere un numero indefinito e non limitato di autorizzazioni/concessioni: queste, però, non possono essere utilizzate sullo stesso mercato in un numero complessivamente superiore a quello sopra previsto.. ! ! !. !20.

(21) 8. Disposizioni transitorie. !. Sulla base del principio che intende garantire un sufficiente periodo di stabilità e assicurare la parità di trattamento fra le concessioni scadute prima dell’entrata in vigore del Decreto, e quindi automaticamente rinnovate, e quelle scadute dopo l’entrata in vigore dello stesso Decreto, e dunque ricadenti nella nuova normativa: -­‐ le concessioni di posteggio scadute dopo l’entrata in vigore del Decreto e già prorogate per effetto del comma 5 dell’articolo 70 sono state ulteriormente prorogate fino al compimento di sette anni dall’entrata in vigore del Decreto; -­‐ le concessioni di posteggio che scadono nel periodo compreso fra la data dell’Intesa e i cinque anni successivi all’Intesa stessa sono prorogate fino al termine di tale periodo; -­‐ il riferimento del criterio del maggior numero di presenze pregresse nelle fiere, si applica per un periodo di sette anni decorrenti dall’entrata in vigore del Decreto (in sostanza sono prorogate di sette anni) e cessa a far data dal 7 maggio 2017.. !. Si fa rilevare che le concessioni scadute prima dell’entrata del Decreto e non ricadenti nella nuova normativa perché già rinnovate automaticamente mantengono la loro scadenza originaria. Il Decreto 26 marzo 2010 n. 59 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 aprile 2010 e quindi è entrato in vigore l’8 maggio dello stesso anno. E dunque tutte quelle concessioni che sono state rinnovate prima di tale data scadranno al compimento del decimo anno e nei loro confronti si applicheranno immediatamente le procedure di selezione di cui al paragrafo 1 con i criteri di cui al paragrafo 2. La fase di prima attuazione dell’Intesa – secondo quanto proposto dalla Conferenza delle Regioni – e cioè l’applicazione di tutti i criteri di priorità di cui al punto 2 si ha:. !21. IT.

(22) -­‐ per le concessioni scadute, rinnovate (o anche rilasciate) dopo l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 59/2010 (8 maggio 2010) e prorogate di diritto – per effetto dell’articolo 70 comma 5 e dell’Intesa – al 7 maggio 2017 compreso -­‐ per le concessioni in scadenza dopo l’entrata in vigore dell’Intesa ( 5 luglio 2012) e nei cinque anni successivi e prorogate di diritto – per effetto dell’Intesa – al 4 luglio 2017 compreso -­‐ per le concessioni scadute e rinnovate automaticamente prima dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo 59/2010 che mantengono l’originaria scadenza decennale (e cioè quelle rinnovate fra l’8 maggio 2017 e il 7 maggio 2010). I termini sopra ricordati valgono per tutte le concessioni di tutti i posteggi nei mercati quotidiani, periodici, stagionali e per i posteggi isolati. Si deve ritenere che essi, tenuto conto di quanto precedentemente rilevato e in forza della lettera c) del paragrafo 8, valgano anche per le fiere. Si deve altresì ritenere che lo stesso regime sia applicabile anche alle occupazioni “sine titulo” qualora esse riguardino posteggi di mercati e fiere connessi con le vecchie autorizzazioni e non ancora convertiti, per ragioni non attribuibili alla volontà dell’operatore, nelle concessioni decennali di cui all’articolo 28 comma 1 lettera a) del Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n.14 o, laddove il medesimo decreto sia stato dichiarato disapplicato, alla relativa Legislazione Regionale in materia di commercio su aree pubbliche.. ! !. 9. Pubblicità delle procedure di selezione. I Comuni sono tenuti a dare avviso pubblico, almeno 90 giorni prima della loro effettuazione, delle procedure di selezione che avverranno dopo il periodo transitorio, dandone opportuna informazione alle strutture comunali e, ove non costituite, a quelle provinciali delle organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative e presenti nel CNEL. !22.

(23) Si tratta di una norma di trasparenza volta a salvaguardare al massimo i diritti degli operatori e di tutti i soggetti interessati a partecipare alle selezioni. Come si è già osservato in premessa, le indicazioni del Documento delle Regioni rappresentano una sorta di vademecum minimale per l’applicazione omogenea su tutto il territorio nazionale delle Norme stabilite dall’Intesa. Esse dunque devono essere recepite singolarmente da ciascuna Regione o Provincia Autonoma con atto normativo di carattere amministrativo specifico o di carattere legislativo, e dunque da inserire nell’ordinamento regionale vigente, con la conseguente possibilità di modificare e/o integrare le disposizioni.. ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !. !23. IT.

(24) ! !. !24.

(25) The practise of markets trade or, as it is defined today, on public areas is mainly regulated by Legislative Decree No. 114 of March 31, 1998 (as known as "Bersani reform") and by further modifications and integrations. It establishes how to access and conduct an activity, it establishes rules of a general kind, committing to the regional laws some other rules (about the issuance of business registrations, about the programming of markets and fairs, about the practise of the activity, about the definition of specific provisions). The municipalities are delegated – on the basis of the provisions issued by the regions – with regard to authorisations, regulation and planning of stalls and the organization of markets and fairs. In the region of Lombardy is in force the regional law No. 6 February 2, 2010 (and further amendments and additions), which brings together all regional provisions on trade. The provisions of legislative decree 114/1998 have been recently upgraded and integrated with the Community rules related to Directive 2006/123/EC about services in the internal UE market, adopted by the Italian Legislative Decree n. 59 March 26, 2010. As you will see, that directive (commonly known as the services directive or Bolkestein) has deeply innovated the activity and has a central importance about stalls allocation criteria.. ! !. Beginning of the business. To access the exercise of market trade you must first possess a license. KIND A. [former subparagraph (a)) art. 28 para. 1 (D) Decree No. 114/98] This is the license for the practise of the activity as based on stalls which are given for a predetermined period (before the services directive 10 years, now may be no less than seven years nor more than twelve and is established by the municipality on the region) in areas of market or fair. This license is issued – according to the provisions of the region – from the Municipality in which the !25. EN.

(26) market or fair takes place, and in case stalls are available; it is moreover issued in conncection to a stall. License is issued to physical persons or companies and may be subject to the presentation of the so called DURC (which testifies the correct tax position of the applicant), in case this document is necessary. In Lombardy the DURC document is not required: instead of it, it is in force the so called “Carta d’esercizio” (this particular Licence provided in Lombardia can be filled in either by the single applicant directly or by the regional entrepreneurial organization by using the form available on the website www.muta.servizirl.it. It is issued by each Municipality where the market or the fair takes place. Attached to the Licence is a document also released by the Minicipality stating that all the administrative, fiscal, and social security fulfillments have been accomplished). This license permits another form of activity: the so called “itinerante”, which means working on different spots in the same region in which it is released (of course, in periods which are not involved by the activity on predetermined stalls); it enables moreover the participating in the so called “spunta” and also in fairs throughout the country, within the limits of available stalls. KIND B. [former subparagraph (b)) art. 28 para. 1 (D) Decree No. 114/28] This is the license for the practise of the activity on any area as “itinerant” kind; it is released – according to the services directive – to a physical person or legal company (no longer by the municipality of residence of the applicant, but by the municipality in which the applicant intends to initiate the activity itself). Also this type of license may be subject to the presentation of the so called DURC (which testifies the correct tax position of the applicant). It allows the practise of the activity in a travelling form, throughout the national territory, and enables the participating in fairs within the limits of available stalls and in markets as to unassigned or provisionally stands not occupied by the owners, through the socalled "spunta". !26.

(27) The license is issued for the sector (food or non-food) in which the applicant intends to operate. The food-license also enables the preparation of food and beverages, but only if the owner is in possession of the professional requirements. Furthermore, the selling of food is subject to the provisions of Community law, national and regional laws, which define health and hygiene requirements. In particular, equipment requirements and operating procedures were established by order of the Ministry of health April 3, 2002.. !. Professional requirements. In the application for the license, the applicant must declare to possess subjective/moral requirements set by law standards and objective/professional requirements, which are necessary or not basing upon the type of business to be made. The requirements of good repute and moral or professional ones are established by art. March 26, 2010 71 of Legislative Decree No. 59 as amended by art. 8 of Legislative Decree No. 147 August 6, 2012. Pursuant to those provisions, may not exercise commercial activity (any business) unless they have obtained the rehabilitation: ü Those who have been declared usual, professional or inclination criminals; conviction for ü Those who have reported an ultimate manslaughter, not murder for which a term of imprisonment of not less in the slightest to three years, provided that it is applied, in particular, a higher penalty may be imposed to a minimum; ü Those who have reported, with judgment res judicata, sentenced to imprisonment for one of the crimes referred to in book II, title VIII, chapter II of the Penal Code, i.e. handling, recycling, emission checks, fraudulent insolvency, fraudulent bankruptcy, usury, kidnapping for ransom, robbery;. !27. EN.

(28) ü Those who have reported, with judgment res judicata, a conviction for offences against public health and hygiene, including the crimes provided for in book II, title Vi chapter II of the Penal Code; ü Those who have reported, with judgment res judicata, two or more convictions, in the previous five years at the beginning of the financial year, activity, for crimes of fraud in the preparation or in the food trade, provided for by special laws; ü Those who undergo one of the preventive measures provided for in law No. 1423 December 27, 1956, or in respect of which has been applied a statutory measures May 31, 1965, no. 575, or security measures; ü Limited to the activity of the public administration of food and beverages, those that have reported, with judgment res judicata, a conviction for offences against public morality and the Vice Squad, for crimes committed in a State of drunkenness or under the influence of drugs, for crimes relating to the prevention of alcoholism or drugs or psychotropic substances, gambling, illegal betting or infringements of the rules of games. The ban on commercial activity continues for a period of five years starting from the day on which the penalty was granted or, if otherwise extinct, from the date of the passing of judgment res judicata, except for rehabilitation. In the case of a legal person the requirements must be owned by the legal representative or other person responsible for commercial activities. For the sale of non-food products are unnecessary job requirements, which are required for any form of trade in food (for human consumption) and administration of food and beverages. The pursuit of the activity and then allowed and subject to possession of at least one of the following requirements:. !28.

(29) ü Having successfully completed a professional course for business, preparing or serving food, established or recognized by the regions or autonomous provinces of Trento and Bolzano; ü Have, for at least two years, not even one time in the previous five years, practiced their business activities in the food industry or in the field of the administration of food and beverages or have completed their work in these enterprises as a qualified employee, sales staff or the administration or preparing food, or acting as a member employee or, in the case of spouse or relative in law within the third degree, of the entrepreneur as a coadjutor in familiar, proven by the INPS registration ü Have high school diploma or degree, three-year or even other school for professional address, provided that at least three years, in the course of studies should be provided for in traderelated matters, the preparation or administration of food catering or equivalent diploma field. Even professional requirements, in the case of a legal person, shall be poss3eduti by the owner or other person responsible for commercial activities.. ! !. Powers of the Regions and the communes. The regions responsible for adopting rules on how to exercise itinerant trade and public areas, lay down the procedures for the issue, suspension and revocation of authorisations and reregistration of the license in the event of the transfer in the final task for op note between alive or mortis causa and the criteria for allocation of stands. The same regions establish general criteria which the municipalities should govern the programming of market areas and the distribution network and the creation, deletion and moving of the markets, the typological characteristics of the fairs.. !29. EN.

(30) Municipalities, on the basis of the provisions emanating from the regions, establish the overall amplitude of the areas for the exercise of itinerant trade and public areas, the allocation mode and the surface of stands and any type of goods stand themselves in markets and fairs, the rules of procedure for the submission and investigation of claims for authorsation, the regulations for the exercise of the activity.. ! !. The Services Directive. As mentioned in the introduction, the Legislative Decree No. 59, March 26, 2010 transposing the directive on services in the internal market (Directive 2006/123/EC), has deeply innovated matter, particularly as regards access to the activities (before only to private individual firms) and the concession regime of stands. It should be noted that, among the cornerstones of the Community directive and in order not to pose obstacles to competition, figure the ban predict, by the Member State, nationality requirements, residence and on the legal form of enterprises. In particular, the directive provides that, in case of limited natural resources (such as public land used to stand) selection procedures cannot grant automatic renewals of licences or establish advantages to the lender. So much of the previous trade system on public areas – based on auto-renewal policy concessions and set a number of priorities relating to the seniority of the firm's operating and parking – was in conflict with the new rules. It was therefore to give a fair solution to the problems raised by the Directive and made evident by the regions, the municipalities and associations with precise observations. Among other provisions concerning business on public areas contained in article 70 of the Decree, paragraph 5 responded adequately – at least in the first phase of application – these !30.

(31) requirements, postponing to a Unified State Conference in Regions having the force of law, the criteria for the issuance and renewal of concessions stands and transitional rules applicable to active grants at the time of the entry into force of the Decree (May 8, 2010). The agreement July 5, 2012 and Unitary regions Document January 24, 2013 The Unified Conference July 5, 2012 has sanctioned the agreement immediately applicable, even if published in Official Gazette No. 79 of April 4, 2013, on the criteria to be applied in the selection procedures for the assignment of stands of trade on public areas, in implementation of paragraph 5 above. This Understanding was illustrated with a Single Document of the Conference of the regions of January 24, 2013 that has no legal value but which forms a kind of guideline for the practical implementation of the criteria established by the cartel in homogeneous measure throughout the national territory, with a mere clarification of the rules contained therein.. ! !. 1. Duration of concessions stands. Stand authorisations have a limited lifespan, guaranteeing the depreciation of tangible and intangible investments carried out by the company and the return on capital invested. In any case, the duration of the concession may not be less than 9 years nor more than 12, except concessions relating to markets or isolated nature tourism stands that cannot have less than 7 years. The duration of the grant is determined by the Municipality in the selection procedure. Instead, regions must define the characteristics for the identification of markets and/or stands blocks tourist character for which, as mentioned, can (not should) be established a lesser duration of the concession. The standard therefore confirms that the concessions will no longer have unlimited duration (and therefore there will be no more or less automatic renewal or tacit) but a principle and a well-defined term, find in relation to a reasonable !31. EN.

(32) period for depreciation of investments and the return on capital and so uniform as possible, i.e. with regard to the collection of stands. It follows that, on the same market or fair, cannot be diversified durations of individual concessions stands. Similarly should be kept separate the service characteristics of the market and of stands blocks: the regions will have to identify the diversity of typing specifications. Not enough, i.e., that the market or simply isolated be allocated parking in resort or city or art that takes place during periods of seasonal tourists. You should instead have concerning real vocation and service functionality or stand isolated market and their product offerings. In their document, regions have proposed to fix the duration of concessions to the maximum extent permitted by the agreement and that is 12 years, either for ordinary markets, for isolated stand area and tourist markets where expected. There is therefore the identification, one of the regions of the typical tourist markets and should not allow Municipalities to determine a period for the concessions. However, without prejudice to the possibility, in the understanding that the municipalities can "determine" a different duration of concessions, however at least 9 years. This is because the device's understanding that entrusts to the municipalities the responsibility of "fixing" the duration of the concession in the selection proceedings.. ! !. 2. Criteria for selection procedures. Selection procedures for the assignment of stands are based on the following priority criteria (not on the basis of economic criteria), applicable only in case of a plurality of applications (referred to an individual stall place and not to multiple onces): A) Greater professionalism acquired intermittently in carrying out the commercial activity on public areas including parking acquired in the selection object and is demonstrated by the !32.

(33) inscription, as active enterprise, the business register, the titular subject of the enterprise at the time of the selection, accumulated with the owner who is possibly been in the ownership of the parking area. In the first application of the standard, after the transitional period referred to in paragraph 8, the length of the stand may have a specific evaluation within the limit of 40% of the overall score. This policy is considered a priority in all selection procedures. The owner of the enterprise is, in effect, the legal entity (person or company) which is being sold by the administrative authorisation linked to the granting of parking, not noting the norm the fact if the enterprise is conducted by title originating or derived (for management) but only the condition of the person who participates, how active enterprise, the selection procedure and combine its stand with that seniority of any take-overs made over time. To assign the weight (or score) due to the criteria laid down in the Agreement, the regions offer – in case of plurality of competing applications for the allocation of parking spaces on public area (both on markets that in isolated form): - for the operating company's seniority, proved by duration of registration which enables the enterprise register of the data subject at the time of participation in the call, put together with the eventual assignor 40 points for the seniority of less than 5 years 50 points for seniority from 5 to 10 years 60 points for more than 10 years seniority -for the seniority acquired in the stand to which it applies the selection and first-time application, the subject holds the concession expired is given a score of 40 points. B) In the case of stands located in city centres or in areas that have historical, archaeological, artistic and environmental or artistic buildings or historical value assumes policy value the commitment to respect the related compatibility with the place !33. EN.

(34) where you are working and to comply with certain conditions laid down in respect of product types and features sales facilities. Basically those who participate in selection procedures must comply with the commitment to comply with certain conditions for the use of the areas assigned. Moreover, this criterion can be helpful also for the characterization of markets or stands blocks tourist vocation. The provision in question also constitutes the legal basis for a possible restriction of merchandise sold products for sale. Its practical implementation will be directly related to the deliberations of the municipalities and will also be a boost to the modernization of sales structures and way of doing business. The regions have proposed an allocation of a score of 7 points to the person who takes on the commitment to make service compatible with the observance of specific conditions related to the type of products and characteristics of the structure used. C) It is considered a priority criterion applicable in selection procedures, including the presentation of appropriate documentation demonstrating the regularity of the position of the enterprise, both as an individual company that as a society, social security contribution purposes, tax. In regions in which sorting is foreseen the DURC this criterion takes on the characters of mandatory requirement . Still, therefore, understood that the procedures for the selection of regions where the DURC be Institute provided will not be able to attend those that are not in compliance with this requirement, the rule provides for the granting of a priority to persons in possession of documentation demonstrating the contribution regularly. This documentation can be formed from DURC or other equivalent instrument (if required by the individual regions). Under the proposal, the person submitting the above mentioned certification are awarded 3 points. The agreement merely indicate these three (and the letter a) so prevalent on other specifically) as priority criteria applicable in !34.

(35) selection procedures. Although not expressly provided, does not seem to be excluded the possibility that regions can identify residual policy whose incidence, however, cannot be alongside of the aforementioned criteria. 3. Trade fairs The concession regime provided for trade fairs is the same markets and selection procedures apply – up to speed – the same criteria of markets, in particular with regard to the criterion of most previous appearances, which applies until the end of the transitional period. Even in this case, the grant must be issued for the minimum and maximum times referred to in paragraph 1. The first sentence of this paragraph – as well as written in the Agreement-is evidently designed for all those fairs which, until now, had not or has been granted for a multiannual period. Hence the need to establish a minimum time in an analogy with the markets. Fully implemented, the rule also foreshadows the genre of authorisations/licences will be engaged for a fixed period, with the consequence that once ultimate selection procedures, the ranking will remain unchanged until the next selection, without prejudice to the procedure for assignment of stands not occupied temporarily by the cd "tick" and without prejudice to the rules for the lifting stand them in the case of overlapping of Unexcused. For the fairs, the regions propose the duration of concessions in 12 years. From May 8, 2017 snaps the first application period for which apply the criteria laid down in paragraph 2. The priority of 40 points for length of the stand is connected to the number of previous appearances and covers - both fairs with grant (former 10) proposal for twelve years - both the annual fairs, namely those which are assigned with annual notice (and in the latter case, the municipality must ensure the same operator participation at the show for twelve years).. ! !. !35. EN.

(36) !. 4. Markets and fairs in new institution. For stands of markets or fairs in new institution, the regions and the autonomous provinces, after hearing the organizations most representative of the sector and within CNEL, establish selection criteria related to the quality of the offer or the type of service, even on the basis of specific innovative projects. This is a programmatic standard and address to which we must give concrete implementation in the regional office. In this sense, in unitary Regions Document introduces a distinction between stands of markets, fairs and isolated stands of new institution and stands of new institution or that become available in markets or fairs already exist. In the first case namely in the selection procedures for the assignment of stands of new institution are defined the following criteria and their scores: a) related policy to offer goods (typical, organic production, made in Italy) and training – 5 points b) criteria related to the type of service provided (delivery, buy online, turn-busy alternative and additional times and/or in the afternoon) – 3 points c) policy related to the presentation of innovative projects (architectural compatibility, use of materials compatible with the territory, using low environmental impact vehicles) – 2 points In case of equal scoring applies the criterion of seniority of corporate exercise. In the second case namely, in the case of assignment of stands that have become available or new institution in markets and fairs already exist, the regions propose to apply the criteria referred to in paragraph 2 (of course, we observe, excluding length of parking that you can't configure specifically). 5. Community Topics. !36.

(37) For those who come from EU Member States and wishing to participate in selection procedures, the documentation is acquired in the country of origin, for the purposes of identifying priority criteria apply, if of the same purpose. It is a standard time to ensure equal market access also to those from other EU countries but, in essence, the two only are documentable seniority criteria and regular pay.. ! !. 6. Temporary assignment of stands with the "mark". For temporarily stands not occupied by the owner, transitional allocation takes place with the application of the so-called "tick", i.e. having regard to the increased number of times that the subject has the presence, participating in the "Mark" regardless of whether or not to have used the temporarily unoccupied stand. Attendance equal becomes discriminatory seniority to exercise. The "mark" is gained at the competent Municipality. You confirm the rules and the practice hitherto followed. In this respect, in order to safeguard the rights of operators, you should verify that all common register and update attendance regularly and that the documentation is accessible to eligible voters. It adds that the presence must be measured in relation to the subject (person or body) that participates in the mark is not in a generic way, but according to a precise and individualized permission. To be given by July 5, 2012 the municipalities are required – if they had not already done so – to detect non-effective presences. These regions retain the possibility of establishing additional criteria, and additional persons, to the background.. ! ! ! !. !37. EN.

(38) !. 7. Protection of competition. In order to guarantee the plurality of supply and of avoiding oligopolistic positions, the agreement establishes a maximum of total assignable stands at the same legal entity (sole proprietorship or Corporation), within the same sector (food or non-food), on the same market or fair. This limit is identified - two concessions for the sector in markets or fairs up to one hundred parking spaces - three concessions for the sector in markets or fairs over 100 parking spaces. It was subject to a reasonable transitional period, whose terms were designated by the Conference of the regions, for any reasons, with the end of the transitional phase (i.e. until May 7, 2017). After that date shall be prohibited in the same legal entity ownership or possession of more than two or three concessions by product category in the same market or fair. We observe that the device in question is expanding its applicability to the concept of "owner" of the concession, evidently with the term – added to the "owner" – as the person entitled to the original title as one that is entitled derivative (in management). The rule has no effect if the same subject "not" active, in various ways, more than two or three concessions, otherwise would not produce any effect for the purposes of the objective which it proposes. In essence, it is confirmed that the same legal entity (person or company) can have any number and not limited to authorisations/ licences: these, however, cannot be used on the same market in an overall number higher than that above.. ! ! ! ! !. !38.

(39) !. 8. Transitional provisions. Based on the principle that aims to ensure a sufficient period of stability and ensuring equal treatment between concessions expired before the entry into force of the Decree, and then automatically renewed, and those ended after the entry into force of that Decree, and therefore falling under new legislation, - parking concessions expired after the entry into force of the Decree and already extended by paragraph 5 of article 70 have been further extended until completion of seven years from the entry into force of the Decree; - parking concessions that expire during the period included between the date of the agreement and the five years following the Agreement itself are extended until the end of that period; - the criterion of most previous appearances at fairs, applies for a period of seven years starting from the entry into force of the Decree (in essence are extended for a further period of seven years) and ceases to be in effect from May 7, 2017. It points out that the concessions expired before the entry of the Decree and not falling under new rules because they already renewed automatically retain their original maturity. The Decree No. 59 March 26, 2010 has been published in the Official Gazette on April 23, 2010 and then entered into force 8 may of the same year. And so all those concessions that were renewed before that date will expire at the end of the tenth year and against them apply immediately the selection procedures referred to in paragraph 1 with the criteria referred to in paragraph 2. The first phase implementation of the agreement – as proposed by the Conference of the regions, namely the application of all the criteria of priority referred to in paragraph 2: -  for the concessions expired, renew (or even drop) after the entry into force of legislative decree 59/2010 (May 8, 2010) and. !39. EN.

(40) extended – as a consequence of article 5 and paragraph 70 of the agreement – May 7, 2017 including -  for the concessions expiring after the entry into force of the agreement (July 5, 2012) and within five years and extended – as a result of the agreement – the July 4, 2017 including -  for expired concessions and renewed automatically before the entry into force of legislative decree 59/2010 that maintain the original ten-year maturity (i.e. those renovated between May 8, 2017 and May 7, 2010). The terms above are valid for all concessions stands at markets, magazines, newspapers and seasonal stands isolated. It must be held that, taking into account than previously detected by virtue of subparagraph (c)) of paragraph 8, apply also to the fairs. You must also consider that the same scheme is also applicable to the occupations "sine titulo" if they relate to stands of markets and fairs related to the old permissions and not yet converted, for reasons not attributable to the will of the operator, in ten-year concessions referred to in article 28 paragraph 1 (a)) of Legislative Decree No. 14 or March 31, 1998, whereas the same Decree is declared applied, to its Regional Legislation on trade on public areas.. ! !. 9. Advertising selection procedures. The municipalities are obliged to give public notice, at least 90 days prior to their implementation, selection procedures that take place after the transitional period, by giving appropriate information to municipal structures and, where not made to those of provincial organizations more representative and in CNEL. It is a standard of transparency aimed at safeguarding the rights of workers and of all stakeholders to participate in the selections. As has already been noted in the introduction, the Document of the regions represent a sort of minimal Handbook for uniform !40.

(41) application throughout the national territory of the norms established by the cartel. They therefore need to be implemented individually by each region or autonomous province with legislative measure specific administrative or legislative nature, and therefore to be included in the existing regional sort, with the consequent possibility of change and/or supplement its provisions.. ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !. EN. !41.

(42) ! ! ! !. !42.

(43) Introducción El ejercicio del comerciante ambulante o, como mejor hoy se define, sobre áreas públicas está disciplinado antes de todo por el Decreto Legislativo n. 114 del 31 de marzo de 1998 ( comúnmente conocido como “reforma Bersani” ) y sucesivas modificaciones e integraciones que establece modo de acceso, requisitos necesarios para la actuación de la actividad y normas de carácter general, postergando a las oficinas de competencia regionales la liberación de títulos que autorizan, a la programación de los mercados y de las ferias, al ejercicio de las actividades y a la definición de disposiciones particulares. Se delega a los municipios – sobre la base de las disposiciones emanadas por la Región la emisión de autorizaciones, la regulación y programación de los aparcamientos y la organización de los mercados y ferias. En la Región Lombardía se aplica el Texto Único referido a la ley regional del 2 de febrero de 2010 n. 6 (y sucesivas modificaciones e integraciones), que reúne todas las disposiciones de las regiones en materia de comercio. Las disposiciones del decreto legislativo 114/1998 recientemente se han puesto al día e integradas con las normas comunitarias que surgen de la directiva 2006/123/CE, relativa a los servicios del mercado interior, incorporada por el Estado Italiano con Decreto legislativo del 26 de marzo de 2010 n. 59. Como veremos más adelante, dicha Directiva (comúnmente conocida como “Directiva Servicios”) ha cambiado profundamente la materia y tiene una importancia fundamental en referencia a los criterios de asignación de los aparcamientos.. ! !. El acceso a la actividad. Para poder acceder al ejercicio del comercio ambulante es necesario en primer lugar poseer una autorización administrativa. Tipo A. (ex letra a) artículo 28 párrafo 1 Decreto legislativo 118/98) Se trata de la autorización para el ejercicio de la actividad con la utilización de aparcamientos asignados en régimen de concesión !43. ES.

(44) por período predeterminado (antes de la Directiva de Servicios era de diez años, Hoy en día no puede ser inferior a siete años ni superior a doce y es el municipio quien lo establece bajo las indicaciones de la Región) en las áreas de los mercado y las ferias. Dicha autorización está emitida - según las disposiciones de la Región – por el Municipio en el que tiene lugar el mercado o feria y en el cual hay espacios disponibles, contextualmente a la concesión del aparcamiento mismo. La autorización se emite a personas físicas o empresas de personas e/o capitales (s.r.l.) y se puede subordinar a presentación del Documento Único de Regularidad Contributiva de parte del solicitante, allá donde las Regiones lo hayan previsto. En la Región Lombardía dicho documento no está requerido: Se aplica el obligo de la Carta de ejercicio. Este tipo de autorización también permite la actividad de forma itinerante al interior del territorio de la región que lo ha emitido (obviamente en los períodos de no ocupación del aparcamiento del cual se es titular), permite a participar a las verificaciones y habilita de esta manera a participar a fieras en todo el territorio nacional, según los limites de los aparcamientos disponibles. Tipo B. (ex letra b) artículo 28 párrafo 1 D.Lgs.114/28) Se trata de la autorización para el ejercicio de la actividad sobre cualquier área, a condición que sea de forma itinerante y está emitida – según modificación establecida por la Directiva de Servicios, - a persona física o jurídica ya no por el Municipio de residencia del demandante si no por el Municipio adonde el demandante mismo tenga intenciones de iniciar su actividad. También este tipo de autorización está sujetada a la presentación del DURC. Dicha autorización permite el ejercicio de forma itinerante sobre todo el territorio nacional y habilita a la participación a las ferias dentro los límites de los aparcamientos disponibles y a los mercados limitadamente a los aparcamientos no asignados o provisoriamente no ocupados por los titulares, a través de la que llamamos “verificación” !44.

(45) La autorización administrativa se emite según el grupo sectorial (alimentación o no alimentación) de interés, es decir, para el sector especifico en el cual el demandante va a actuar. La autorización emitida para el sector alimentar al mismo tiempo habilita la suministración al público de alimentos y bebidas siempre que el titular esté en poseso de los requisitos profesionales para la una y la otra actividad. También el ejercicio de la actividad de venta de los productos alimentares está sujeta a las normas comunitarias, nacionales y regionales que tutelan las exigencias higiénicas y sanitarias. En particular, los requisitos de los equipos de venta y las modalidades operativas han sido establecidos con Ordenanza del Ministerio de la Salud en fecha 3 de abril de 2002.. ! !. Documento de negocios y atestación. Nuestra ley regional, LR n. 6/2010 (texto único de las leyes regionales en materia de comercio y ferias) prevé que se cumplan dos requisitos a cargo de los operadores ambulantes: el documento de negocios y atestación. En el documento de negocios se indican: los datos de la empresa, todos los datos inherentes a los títulos de autorización (relativos a aparcamientos fijos, itinerantes y donde fiestas/ferias) en poseso del operador mismo. El documento de negocios rellenada por el operador ambulante o por la asociación de categoría de mayor representación en la región y títulos de autorización tendrán que estar autentificados por los Municipios donde el operados ejerce su negocio. La atestación anual se adjunta al Documento de negocios. Es el documento con el cual, uno de los Municipios en donde ejerce la actividad el operador sobre áreas públicas, verifica el cumplimiento de las obligaciones administrativas, seguridad social, fiscal y asistenciales requeridos por la LR n. 6/2010, a través especial atestación a adjuntar a el Documento de negocios. !45. ES.

(46) La compilación del Documento de negocios y atestación tendrá que ser efectuada exclusivamente a través la modalidad telemática, mediante un servicio de aplicación que la Región Lombardía ha preparado al interior de la plataforma informática MUTA (Modelo Ú n i c o Tr a n s m i s i ó n A c t a s ) a c c e s i b l e v í a w e b , s i t i o www.muta.servizirl.it. Los operadores sobre áreas públicas podrán rellenar el proprio Documento de negocios directamente o delegando con procura especial a un “intermediario exclusivo” (Asociación de categoría Confcommercio o Confesercenti) o sino un “intermediario” (como por ejemplo un asesor de asuntos comerciales).. ! !. Requisitos profesionales. En la solicitud de asignación de la autorización, quien de interés debe declarar de poseer los requisitos subjetivos/morales previstos por las normas de sector y los requisitos objetivos/profesionales, necesarios o no, dependiendo del tipo de comercio que se propone a efectuar. Los requisitos morales o de honorabilidad y aquellos profesionales están establecidos por el art. 71 del Decreto Legislativo del 26 de marzo de 2010 n. 59 asi como modificado por el art. 8 del Decreto Legislativo del 6 de agosto de 2012 n. 147. De conformidad y con efecto de los citados artículos, no pueden ejercer la actividad comercial (cualquier actividad comercial), a menos que no hayan obtenido la rehabilitación: ü Aquellos que han sido declarados delincuentes habituales, profesionales o por tendencia; ü Aquellos que han reportado una condena, mediante sentencia juzgada, no culpable delito, para el cual está prevista una pena definitiva no inferior en la mínima de tres años, siempre haya sido aplicada, en concreto, una pena superior al mínimo establecido;. !46.

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